La mafia non ha bisogno di prestiti

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    Mafia prestitiReport a non finire testimoniano la situazione patrimoniale dell’Italia e delle altre nazioni europee in questo periodo di post crisi. Strano ma vero, tra i tanti documenti in uscita, si scopre ora il bilancio delle organizzazioni mafiose del nostro paese.
    Secondo i dati di Confesercenti e del suo sportello SOS Imprese che supporta gli imprenditori sottoposti alle pressioni di organizzazioni criminali, il bilancio dell’industria mafiosa vanta quest’anno un +135 miliardi ovvero una crescita del 3,7% ed un “prodotto interno lordo” pari al 7% di quello italiano.
    Un’industria che non richiede prestiti e che toglie all’Italia circa 200.000 posti di lavoro a causa dei 24 miliardi di euro sottratti al mercato con attività di racket e usura.
    Nel periodo di crisi, 160.000 imprenditori già soffocati dai prestiti di sussistenza, hanno dovuto subire persino un aumento del 10% al giorno delle rate del pizzo.
    Usura ed estorsione, oltre al traffico di narcotici e alle attività di eco-mafia riportano nel circuito legale fino a 26 miliardi di euro l’anno in attività di riciclaggio. SOS Impresa punta, insieme al governo, all’abbattimento di questo impero, che potrebbe restituire all’Italia un patrimonio non indifferente ed evitare che imprese siano costrette a chiedere prestiti per pagare le organizzazioni illegali.
    Fonte: Financial Times 28/01/2010 Pag. 3

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