Exit Strategy un rischio per la crisi

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    Exit StrategyPolemiche, punizioni, richieste di aiuto e lenta ripresa, ma attenzione alle Exit Strategy premature, potrebbero destabilizzare nuovamente il sistema e portarlo al crollo – lo dice Strauss-Kahn direttore generale dell’FMI (Fondo Monetario Internazionale).
    È vero che al momento non ci sono previsioni di nuovi crolli, anche se preoccupa un pò la nuova bolla immobiliare del mercato cinese, ma il livello di attenzione non deve diminuire, anzi, ora più che mai, è importante fare attenzione alla creazione di un modello sostenibile nel tempo. In particolare è importante avere un occhio attento alle economie Cinesi, Indiane, Brasiliane e Russe (i cosiddetti paesi del BRIC, come sono già stati ribattezzati). Partiti in ritardo, guidano ormai la ripresa mondiale, investendo sia sull’export che sul mercato interno ma potrebbero, proprio per questo, innestare nuove bolle speculative dando origine a crolli degli investimenti e prestiti e quindi del mercato internazionale.
    Il monito è chiaro, ripresa si, ma se vogliamo essere competitivi a lungo meglio non fare il passo più lungo della gamba e andare alla ricerca di strumenti comuni e linee guida similari.
    Fonte: La Stampa 19/01/2010 Pag. 23

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