Prestiti all'Ucraina sospesi dall'IMF

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    Ucraina
    C’è poco da fare, l’Ucraina corre sempre più velocemente verso la bancarotta nazionale. Già ad Ottobre l’International Monetary Found (IMF) aveva sospeso l’erogazione di 2,6 miliardi di euro, ultimo versamento di 17 miliardi di dollari in prestiti già erogati all’Ucraina. La giustificazione per la sospensione dei fondi era stata la prossima venuta delle elezioni governative ucraine; in attesa di un nuovo capo di stato, infatti, l’Ucraina non era stata considerata capace di attuare una politica economica consapevole e per questo motivo l’IMF aveva deciso di bloccare l’arrivo dei finanziamenti.
    Passate le elezioni sono ancora molti i problemi, causa delle avversità economiche ucraine è la necessità di indebitarsi giornalmente con la Russia per l’afflusso di energia combustibile da convertire in riscaldamento. Adesso la nazione è sull’orlo della bancarotta e deve scegliere se assoggettarsi politicamente al controllo della Russia o dare il via ad una nuova politica di forza per imporsi attraverso nuove strategie economiche. Certo è che la nazione est europea deve fare i conti anche con 37 miliardi di dollari di debito esterno che dovrebbero essere restituiti nel 2010 e vive tutt’oggi esclusivamente grazie ai prestiti sempre più ingenti richiesti.
    Fonte: The Wall Street Journal Europe 18/010/2010 Pag. 14

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