L'antitrust si arrende sulle nuove commissioni di massimo scoperto

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    AntitrustLe famiglie italiane fanno fatica ad uscire dalla crisi e tendono sempre più al deposito dei loro capitali in banca per mettere al sicuro i risparmi. Ecco allora che dai dati 2009 emerge come siano proprio i privati, e non più le aziende, a sostenere le banche italiane. I numeri sono in calo rispetto agli scorsi anni ma le famiglie italiane sostengono ancora l’8.7% dei rendimenti bancari secondo l’ABI rappresentando il 25-30% del mercato di approviggionamento degli istituti di credito.
    Anche l’acquisto di immonbili e la conseguente domanda di mutui e prestiti cresce del 5,6% ma per i cittadini, che sostengono quindi il sistema italiano anche in tempo di crisi, non arrivano mai buone notizie.
    Dopo la segnalazione del presidente dell’Antitrust Cantonio Catricalà sul peggioramento ottenutosi abolendo la commissione di massimo scoperto, arrivano oggi notizie non incoraggianti. Ne avevamo già parlato, con l’introduzione delle nuove norme sul calcolo dei tassi per tutti coloro che vedano il proprio conto andare in rosso, l’Antitrust aveva rivelato che in una buona percentuale dei casi la norma andava, a tutti gli effetti, a danneggiare e non aiutare, il cittadino.
    Ma la segnalazione è stata ignorata, secondo Catricalà infatti – “noi abbiamo avuto modi di lamentarci ma è emerso che non ci sono stati illeciti antitrust o perlomeno non abbiamo trovato prova di questo illecito – aggiungendo però il dato obiettivo sui costi attuali – in cinque casi su sette si è registrato anzi un aumento e in un solo caso una riduzione
    Fonte: Il Sole24ore 15/01/2010 Pag. 5

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