Poste Italiane si separi da BancoPosta! Questa la richiesta della Corte dei Conti

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    Poste ItalianeSe ne parlava già da diversi anni ma finalmente arriva l’ultimatum con relativa presa di posizione: Poste Italiane spa deve assolutamente attivare una separazione di compiti tra servizi bancari e postali. È impensabile, infatti, che l’istituto Poste Italiane svolga da anni, e con un ottimo profitto, attività riservate alle Banche senza sottomettersi agli adeguati controlli.
    Il primo rimprovero risale al lontano 2007 quando la Corte dei Conti e Banca di Italia iniziano al loro campagna affinché le Poste Italiane spa separino le attività postali da quelle bancarie eseguite tramite i propri conti correnti e i finanziamenti concessi.
    Dalle parole ai fatti, finalmente, perché entro il termine del 2010 la società postale avrà l’obbligo di separare la contabilità per entrambe le attività e permettere così il controllo dovuto agli istituti di credito italiani.
    I conti correnti di BancoPosta sono tra i preferiti degli italiani per varie ragioni: sono considerati affidabili; nel caos delle banche che aprono, chiudono, scalano e si riuniscono, Poste Italiane viene ancora percepito, erroneamente come una garanzia statale. I suoi sportelli sono capillarmente diffusi anche nei centri più piccoli dove spesso mancano addirittura le banche e gli ATM. Da non sottovalutare, inoltre, gli accordi con specifici enti nazionali che obbligano una larga fetta di cittadinanza all’apertura di un conto BancoPosta per la ricezione dei propri compensi. Insomma le ragioni sono varie ed insindacabili ma un controllo sui prodotti bancari delle poste è doveroso, da qui la necessità di una diversa regolamentazione contabile.
    Fonte: ItaliaOggi 30/12/2009 Pag. 9

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