Credem: basta ai finanziamenti alle imprese in crisi

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    finanziamenti-imprese-credemLe banche non sono enti di beneficenza … Alcune imprese non ce la faranno. Inutile prolungare la loro agonia. Sarebbe una dispersione di risorse”. Così sentenzia Adolfo Bizzocchi, amministratore delegato del Credito emiliano (Credem), che in un’intervista al Sole 24 ore ribadisce la necessità di selezionare tra le aziende colpite dalla crisi quelle più sane, quelle, cioè, che possono realmente uscire dalla coltre di nebbia.
    Per Bizzochi le banche non possono finanziare il fallimento. La crisi economica, spiega Bizzochi, “è stata durissima per tutti. La lezione che è arrivata alle banche è che un’impresa non può essere valutata solo dal bilancio. Dobbiamo dare il credito guardando alle prospettive delle aziende, quindi facendo una selezione”.
    Credem attualmente è impegnata nell’attuazione del piano di sviluppo 2010-2012 “negli ultimi 3 anni, spiega sempre Bizzocchi – abbiamo acquistato circa 100 sportelli da UniCredit, Banco Popolare e Citigroup”. Dimensione che “per il momento riteniamo soddisfacente” in quanto “non sarebbe saggio fare salti dimensionali in questa fase. Si puo’ cercare di essere eccellenti anche con medie dimensioni”, ha concluso.La raccolta derivata dallo scudo fiscale per il Credem ha portato 1,75 mld euro, ovvero l’1,8% del totale della massa scudata, di cui 600 mln con scudo giuridico.
     
    fonte: http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=688502&lang=it

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