Vigilanza bancaria europea: le “migliorie” dell’Abi

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    vigilanza-bancariaLa proposta della Commissione Ue di istituire nuove autorità di vigilanza micro e macroprudenziale e creare  un sistema unico di vigilanza a livello europeo trova il favore dell’Abi.
    “Le proposte di Regolamento e la proposta di Direttiva omnibus sono ora all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo, e dovranno essere approvate secondo la procedura di co-decisione come un unico “complesso” di regole (package) “- si legge nel comunicato dell’associazione.
    Per garantire l’integrazione dei sistemi di vigilanza l’ABI ha individuato alcune importanti condizioni:
    – Le nuove autorità europee di vigilanza microprudenziale dovranno emanare un “single EU rulebook” contenente regole e pratiche di vigilanza certe e da tutti egualmente applicate e sanzionate. Per evitare che gli Stati membri continuaino ad operare in un regime di “concorrenza regolamentare”.
    -Dovrebbe essere escluso il potere della Commissione Europea di emendare gli standard tecnici adottati dalle autorità microprudenziali, limitandosi a bloccare l’omologazione ed esplicitando per iscritto le cause ostative.
    – E’ necessario agevolare lo scambio di informazioni tra autorità di vigilanza e banche centrali e una maggiore integrazione degli strumenti di monitoraggio dei rischi sistemici.
    – Infine, in merito alla revisione di Basilea 2, l’accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. e della CRD (Capital Requirements Directive), l’ABI sostiene che i requisiti di capitale, pur rimanendo legati alla rischiosità effettiva del finanziamento, dovrebbero tenere in considerazione anche il modello dell’attività bancaria e distinguere le banche di investimento da quelle commerciali.
    fonte: http://www.abi.it/manager?action=show_document&portalId=1&documentId=10989%20

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