Mutui a tasso fisso: come cambia il tasso Irs

    0
    24

    mutuo-tasso-fissoPiù volte parlando di mutui abbiamo fatto riferimento all’Irs. Si tratta del Interest Rate Swap, il parametro di riferimento utilizzato dalle banche per proporre i propri mutui a tasso fisso.
    Esso varia in funzione della durata, per cui avremo IRS a 1 anno, 10 anni, 20 anni, ecc. Al tasso IRS è poi necessario aggiungere lo spread che è la quota percentuale che ne definisce il reale guadagno della banca. In sostanza l’istituto di credito compra il denaro ad un prezzo (tasso di scambio interbancario) e lo rimette nel mercato vendendolo alla sua clientela maggiorato di una quota percentuale.
    In sintesi per determinare il tasso complessivo si deve sommare IRS di durata del periodo a tasso fisso + Spread annuo. Un mutuo a tasso fisso per tutta la durata prenderà  in considerazione l’IRS di durata pari a quella dell’intero mutuo.
    Tabella tassi Eurirs aggiornata al 30/11/2009

    Scadenza

    Tasso

    1 anno 1.26%
    2 anni 1.74%
    3 anni 2.13%
    4 anni 2.45%
    5 anni 2.7%
    6 anni 2.91%
    7 anni 3.1%
    8 anni 3.23%
    9 anni 3.35%
    10 anni 3.46%
    12 anni 3.64%
    15 anni 3.85%
    20 anni 3.96%
    25 anni 3.92%
    30 anni 3.85%
    40 anni 3.69%
    50 anni 3.62%

    Viste le variazioni giornaliere delle quotazioni del parametro IRS consigliamo di fare attenzione al valore effettivo assunto dal tasso al momento della stipula del contratto, in particolare quando si sceglie un mutuo con opzioni sul tasso. Se infatti dopo il primo periodo di rimborso si ha la possibilità di passare dal tasso  fisso a quello variabile, o viceversa, è bene tener presente che il valore dell’Irs, anche se si decidesse di mantenere il tasso fisso, si adeguerà alla quotazione di quel momento.
    fonte:  ilSole24Ore

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here