Bankitalia: credito al consumo più caro in Italia rispetto all’Europa

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    credito_al_consumo“Il credito al consumo in Italia è una forma di indebitamento più onerosa che all’estero. Il tasso di interesse praticato dalle banche italiane sulle nuove operazioni si attesta attualmente attorno al 10%, più elevato rispetto al dato medio dell’area dell’euro. Lo ha detto Roberto Rinaldi, Capo del Servizio Supervisione Intermediari Specializzati di Bankitalia, durante un’audizione alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul credito al consumo.
    In sintesi le cifre presentate nel documento: Il credito al consumo rappresenta il 6% dell’intero credito erogato ed era pari a 110 miliardi di euro a fine settembre 2009; il 95% dei finanziamenti avviene attraverso le banche, di cui 48% in via diretta, 47% attraverso le società finanziarie controllate
    I tassi più alti si riscontrano nelle carte revolving (oltre il 17%), seguono il settore del credito finalizzato (poco meno del 12%), i prestiti personali (l’11%) e la cessione del quinto dello stipendio (il 9%) che peraltro non include le spese per le polizze assicurative, computate da marzo 2009.
    Per le famiglie appartenenti alla classe di reddito più bassa che si stima siano 230mila pari al 2,4 % del totale delle famiglie, la rata del mutuo ha raggiunto il 32% del reddito disponibile, una soglia ritenuta critica per il bilancio familiare.
    Per questo motivo la Banca d’Italia ha intensificato al massimo l’azione di vigilanza sugli aspetti di trasparenza a tutela del risparmiatore e in merito ha adottato una serie di provvedimenti quali  la rilevazione trimestrale dei “tassi effettivi globali medi” utilizzati per l’individuazione dei tassi soglia ai fini della normativa in materia di usura e l’avviodell’Arbitro Bancario Finanziario, il nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra intermediari e clienti.
    Tuttavia ora resta al legislatore l’approvazione definitiva del decreto legislativo di recepimento della direttiva sui servizi di pagamento sia le nuove norme sul credito al consumo per le quali il tempo massimo prevista è il mese di giugno 2010.
    fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/11/credito-consumo-mutuo-banca-italia-rinaldi.shtml?uuid=4312019a-cee7-11de-a8da-0c1a175b3c55&DocRulesView=Libero

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