Home » Risparmio e Famiglie

Tariffe minime dei trasporti per l’Antitrust un passo indietro

23 luglio 2010

dei trasporti, l’ denuncia e il governo risponde irritato.

I toni si fanno accesi, sarà colpa dell’estate ma le accuse fioccano violente; è quanto capita a Paolo Uggè, presidente Fai Conftrasporto e sottosegretario ai trasporti per 30 anni che subito bacchetta l’Antritrust per essere intervenuto in faccende che non lo riguardano.

Tutto comincia lo scorso venerdì (16 luglio) quando a seguito di una votazione il consiglio dei ministri ha varato una nuova normativa che prevede l’introduzione di tariffe minime nel settore dei trasporti. Con toni irritati e con una certa premura il presidente di Confindustria – Emma Marcegaglia – e quello dell’Antitrust – Antonio – gridano allo scandalo. In particolare per

Dopo aver annunciato una politica di liberalizzazioni il governo, contraddicendosi, ha varato un decreto legge sull’autotrasporto che nella sostanza ripristina le tariffe minime inderogabili, senza tenere conto delle ragioni del mercato chiaramente espresse nella segnalazione tempestivamente inviata dall’Antitrust”.

Non solo, questa presa di posizione crea un precedente impossibile da contemplare, come sottolinea il presidente dell’Autorità Garante, infatti, “Ora c’è il rischio che altre categorie chiedano lo stesso privilegio ai danni delle concorrenza e dei consumatori. Per questo motivo l’Antitrust auspica che il Parlamento non ratifichi la decisione governativa”.

Per la presidentessa di Confindustria, poi, questo genere di misure “aggravano i costi delle imprese che sono chiaramente anticoncorrenziali” inoltre queste violazioni della libera concorrenza si aggiungono ad una serie di aiuti economici erogati e da erogare al settore che già lo pongono in una posizione di forza rispetto ai concorrenti.

La replica del governo, per voce di Paolo Uggè, è forte e piuttosto polemica: “Catricalà sostiene cose inesatte rispetto ai contenuti. Probabilmente – dice il sottosegretario ai trasporti – i suoi uffici hanno fatto proprie le valutazioni di Confindustria senza aver letto i contenuti del decreto legge che, si deve sapere, non parla in nessuna sua parte di tariffe minime. Fa specie che il presidente dell’Anti-trust confonda l’indicazione relativa ai parametri minimi dei costi della sicurezza con prezzi o tariffe minime, totalmente assenti nel provvedimento del governo – e aggiunge – non credo appartenga al suo ruolo chiedere al parlamento di non convertire un provvedimento dell’esecutivo”.

Fonte: ItaliaOggi 17/07/2010 Pag. 4

1 commento »

  • claudio ha scritto:

    Ammetto, cari Signori, che faccio veramente fatica a commentare con toni moderati le affermazioni del rappresentante dell’Antitrust sul tema tariffe minime sopra esposto. Stiamo discutendo di tariffe ridotte all’osso, castigate da una politica inesistente o indiffarata in tutt’altre faccende, evidentemente molto più importanti, dall’inconsistenza dell’antitrust (in minuscolo!) in tema di costi dei carburanti e senza alcuna presa di posizione circa l’imposizione del raddoppio dei costi delle RCA del cartello delle assicurazioni per i mezzi pesanti, dell’invasione dei nuovi ostrogoti, che, vuoi perchè il costo della vita dei loro luoghi patri è nettamente inferiore al nostro, vuoi perchè non hanno la fortuna di mantenere un apparato politico-burocratico superlussuoso come il nostro, possono permettersi di abbattere i costi (con sommo gaudio della signora Emma), trasformando in festosi e variopinti coriandoli i supporti cartacei delle fatture emesse appena rivarcati i confini del Belpaese. Ciò per citare solo alcune delle disgrazie abbattutesi sulla categoria. Se il signore dell’antitrust ha paura che il ripristino dei costi minimi possa nuocere alla concorrenza, permettendo anche agli autotrasportatori mediocri di sopravvivere, rifletta su questo: se in una via ci sono due bar, di cui uno fa un ottimo caffè e l’altro ti offre una brodaglia schifosa allo stesso prezzo, da chi andrebbe? Il cliente, a parità di prezzo, selezionerà il migliore e alla fine il mediocre sarà costretto a chiudere i battenti. La signora Emma e il signore dell’antitrust reputano la sicurezza un accessorio trascurabile? Facile per chi sta seduto comodamente in poltrona con tutti i comfort sentenziare eresie senza cognizione di causa, quando nessuno ti costringe a correre fra l’incudine del committente (sempre protetto e incontrollato da tutti gli organi preposti) e il martello della polizia ed equiparati, che il più delle volte svolgono mansioni di risanatori di casse. Poi rimaniamo a bocca aperta quando vediamo spettacoli suggestivi come l’incidente sulla A4 a Cessalto (TV) dell’estate di qualche anno fa! Concludendo, mi rattrista profondamente l’inarrestabile estinzione di una qualità una volta tipica dell’uomo: il Buonsenso.

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto. Puoi anche iscriverti a questi commenti mediante RSS.

Sii carino. Scrivi pulito. Non andare fuori tema. No spam.

Possono essere usati nella scrittura del commento i seguenti Tag Html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>