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Nuovo record inflazione: +2,7% a giugno

30 giugno 2011

Quali fattori incidono sul nuovo record inflazione?

L’ rende noti i dati di un nuovo record inflazione:si tratta di livelli raggiunti solo durante la crisi del 2008. Secondo il noto istituto di statistiche, i prezzi rispetto al mese scorso sono cresciuti dello 0,1%. A incidere maggiormente sono stati gli aumenti dei beni alimentari lavorati (+0,4%) e dei servizi ricreativi, ma anche i biglietti aerei, traghetti e treni che aumentano sempre di più.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i prezzi sono aumentati del 2,7%, lo stesso valore registrato nel novembre 2008. Gli aumenti per l’Istat scaturiscono da rialzi congiunturali dei prezzi dei beni alimentari lavorati (+0,4%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3%, in parte legato a fattori stagionali). Al contrario, un certo contenimento dei costi riguardano i prezzi dei beni energetici non regolamentati (-1,4%), degli alimentari non lavorati (-0,4%) e dei beni durevoli (-0,2%).

Biglietti aerei, traghetti e treni influiscono sul nuovo record inflazione

A incidere sul nuovo record inflazione a giugno sono i prezzi dei biglietti per aerei, traghetti e treni. L’Istat, infatti, ha rilevato per i prezzi del trasporto aereo passeggeri aumenti congiunturali “consistenti” del 6,9%, in crescita su base annua del 13,8%. Più significativo è l’aumento dei prezzi del trasporto marittimo del 10,8%, in crescita rispetto a giugno 2010 del 52,8%. Nel settore ferroviario i prezzi per i passeggeri risultano su attestano a un +2,0%, salendo dell’8,4% su base annua. Sembra congiunturale al periodo estivo, invece, il rialzo mensile (+0,4%). Dunque, chi va in vacanza deve sapere che sono scattati già i rincari tradizionali della stagione. Particolarmente legati a questo periodo, infatti, vi sono gli aumenti dei prezzi dei campeggi (+14,4%), pensioni (+2,0%) e stabilimenti balneari (+3,5%), che crescono del 4,3% su base annua. Infine, i carburanti che, nonostante lievi diminuzioni stagionali, costano ogni anno di più: i prezzi di benzina e gasolio sono aumentati, rispettivamente, dell’11,9% il primo, e del 14% il secondo. Alla luce dei dati resi noti dall’Istat, un nuovo record inflazione era inevitabile.

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