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Nuove disposizioni su assegni e libretti al portatore: le modifiche apportate dalla Manovra 2011

2 settembre 2011
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In cosa consistono le nuove disposizioni su assegni e libretti al portatore?

Dal 13 agosto scorso sono entrate in vigore nuove disposizioni su assegni e libretti al portatore. In questa data, infatti, è entrato in vigore il decreto legge 138/2011 che impedisce l’emissione di assegni bancari e postali per importi pari o superiori a 2.500 euro, qualora non sia indicato il nome del beneficiario e specificata la clausola di non trasferibilità. L’obiettivo di questa disposizione è di limitare il trasferimento di grossi somme di denaro che non riportano l’identità del destinatario o la ragione sociale. In questo modo sarà facilitata la tracciabilità del denaro e, di conseguenza, ridotto il rischio di illeciti.
Prima dell’entrata in vigore del decreto, potevano essere trasferite somme di denaro contante e assegni liberi, obbligazioni, certificati di deposito e libretti di risparmio fino al limite massimo di 5mila euro. Non esistevano poi barriere di nessun genere per i trasferimenti effettuati per mezzo di banche o uffici postali.
Oggi, invece, per tutti gli assegni di importo uguale o maggiore di 2.500 euro è obbligatorio sia indicare il nome e/o la ragione sociale del beneficiario, sia indicare la clausola non trasferibilità. Anche nel caso dei libretti di deposito, per conservare la formula al portatore (che permette a tutti di effettuare transazioni) non si potrà superare la soglia massima dei 2499 euro. Chi intende, invece, tenere somme al di sopra di tale limite (ed è la maggior parte dei casi) dovrà utilizzare un libretto di deposito nominale.

Nuove disposizioni su assegni e libretti al portatore: le sanzioni previste per i trasgressori

Per chi trasgredisce le nuove disposizioni su assegni e libretti al portatore sono previste varie misure sanzionatorie. Ad esempio, se un trasferimento di liquidi tramite assegno bancario supera la soglia dei 2.500 euro è prevista una sanzione pecuniaria che oscilla tra l’1 e il 40% (calcolata in base all’importo della transazione).
Per i libretti circolanti, invece, il superamento della soglia stabilita dalla legge prevede una sanzione che va dal 20 al 40% dell’importo. Infine, per i trasferimenti (sempre oltre la soglia consentite) e senza notifica a banche o Poste la multa è compresa tra il 10 e il 20%.


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