Home » Agevolazioni fiscali, Risparmio e Famiglie, Scadenze Fiscali, Ultime notizie

Dichiarazioni dei redditi 2011: scopriamo i 730 degli italiani divisi per categoria

6 settembre 2011
Pubblicità

Le Acli mettono a disposizione i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2011: solo il 2% supera i 74.000 euro

In base ai dati offerti dall’Acli sulle dichiarazioni dei redditi 2011, un italiano su tre dichiara un reddito inferiore ai 15.000 euro l’anno. Registrano una lieve salita i redditi medi complessivi ma cala molto il potere d’acquisto degli italiani.
Solo il 2% dei contribuenti dichiara oltre i 75.000 euro l’anno, mentre la media nazionale in Italia non supera i 22.000 euro. A ciò va aggiunto il peso dell’inflazione che grava indistintamente su tutti i cittadini.
Nel complesso i redditi degli italiani registrano una salita dello 0,43% rispetto al 2010, ma il loro potere d’acquisto è calato dell’1,07%. Dunque, l’incremento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo, salito nell’ultimo anno dell’1,5% rende nulli i miglioramenti ottenuti sul campo del reddito complessivo. Se i lavoratori dipendenti riescono a cavarsela un po’ meglio, grazie agli adeguamenti automatici all’inflazione, la situazione è invece critica per pensionati e per i lavoratori precari in genere. Il reddito di questi ultimi è cresciuto nell’ultimo anno di appena 9 euro (+0.03%): una crescita nulla se la si mette in rapporto all’aumento dell’inflazione dell’1.47%.

Dichiarazioni dei redditi 2011: una panoramica tra le regioni italiane

Le dichiarazioni dei redditi 2011 registrano un trend di crescita più significativo solo in Trentino e Abruzzo. Secondo le Acli, infatti, i cittadini abruzzesi iniziano a beneficiare degli effetti positivi delle ricostruzioni post-terremoto (un +2,15% in termini assoluti rispetto allo scorso anno). La Lombardia, come consueto, è la regione che registra la media reddituale più elevata (23.930 euro). Al contrario, il reddito medio più basso è registrato in Puglia (16.763 euro).
Una notizia negativa riguarda poi le detrazioni fiscali: il governo ha infatti previsto tagli agli sgravi fiscali nei prossimi 2 anni. Tale riduzione ammonta al 5% il primo anno e al 20% per il secondo. Tradotti in euro, i tagli alle detrazioni fiscali comporteranno un aumento delle imposte per contribuente di oltre 350 euro.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro - P. IVA 13102450155
Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto. Puoi anche iscriverti a questi commenti mediante RSS.

Sii carino. Scrivi pulito. Non andare fuori tema. No spam.

Possono essere usati nella scrittura del commento i seguenti Tag Html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>