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L’antitrust si arrende sulle nuove commissioni di massimo scoperto

15 gennaio 2010
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AntitrustLe famiglie italiane fanno fatica ad uscire dalla crisi e tendono sempre più al deposito dei loro capitali in banca per mettere al sicuro i risparmi. Ecco allora che dai dati 2009 emerge come siano proprio i privati, e non più le aziende, a sostenere le banche italiane. I numeri sono in calo rispetto agli scorsi anni ma le famiglie italiane sostengono ancora l’8.7% dei rendimenti bancari secondo l’ rappresentando il 25-30% del mercato di approviggionamento degli istituti di credito.

Anche l’acquisto di immonbili e la conseguente domanda di mutui e prestiti cresce del 5,6% ma per i cittadini, che sostengono quindi il sistema italiano anche in tempo di crisi, non arrivano mai buone notizie.

Dopo la segnalazione del presidente dell’Antitrust Cantonio Catricalà sul peggioramento ottenutosi abolendo la commissione di massimo scoperto, arrivano oggi notizie non incoraggianti. Ne avevamo già parlato, con l’introduzione delle nuove norme sul calcolo dei tassi per tutti coloro che vedano il proprio conto andare in rosso, l’Antitrust aveva rivelato che in una buona percentuale dei casi la norma andava, a tutti gli effetti, a danneggiare e non aiutare, il cittadino.

Ma la segnalazione è stata ignorata, secondo Catricalà infatti – “noi abbiamo avuto modi di lamentarci ma è emerso che non ci sono stati illeciti antitrust o perlomeno non abbiamo trovato prova di questo illecito – aggiungendo però il dato obiettivo sui costi attuali – in cinque casi su sette si è registrato anzi un aumento e in un solo caso una riduzione

Fonte: Il Sole24ore 15/01/2010 Pag. 5


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
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Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

1 commento »

  • antonella ha scritto:

    Sono legale rapp. di una azienda nel settore nautico in emilia romagna
    con dieci dipendenti tutt’ora in forza ne avevamo 14.fatturato anni prec 7.500.000,00di € Abbiamo usufruito della cig per la prima volta da 27 anni che operiamo in tutta italia,ma poi purtroppo il fatturato è calato del 40 % E quindi le banche con la scusa del rating?dietro front tutte indistintamente riduzioni dei fidi !
    Al di la di cio che si dice sostenere le imprese .
    la nostre banche con cui lavoriamo monte dei paschi da tantissimo tempo con relativo mutuo su immobile valore stimato rivalutazione 2009 oltre 3.000.000,00 di euri mutuo residuo € 760.000,00 a oggi.
    banca popolare di ravenna banca popolare di milano
    cassa risparmio de veneto .
    a oggi csm non c’ è piu ma…banca popolare di ravenna fisso con percentuale su fidi
    b. pop. milano indennita’ di fido scoperto …. e via dicendo forse erano meglio cms. conveniate con me è una presa in giro.
    scausate lo sfogo ma le banche fanno da padrone.
    premetto che noi siamo in 4 e lavoriamo tutti in azienda 2 figli giovani diplomati che continueranno dopo di noi .la nostra fortuna se cosi’ si puo’ dire e che il lavoro non ci hai mai fatto paura ne di sabato neè tanto meno feste comandate a 360°

    spero che si provvedi affichè le banche finalmente lavorino seriamente aiutando gli imprenditori cio ‘ che non stanno facendo ora.
    ringrazio della vs. disponibilita’
    antonella nobile

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