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Direttiva PSD nascono gli Istituti Di Pagamento

2 marzo 2010

Cosa sono gli istituti di pagamento e a cosa servono? La direttiva (Payment Service Directive) di cui abbiamo ampliamente parlato in precedenza, è una norma che si innesta sulle procedure della (Single Euro Payment Area -  Area Unica dei Pagamenti Euro). Lo scopo della normativa è sostenere la creazione di un mercato unico europeo dedicato ai servizi di pagamento creando norme giuridiche comuni a tutti i paesi; aumentare la concorrenza inserendo nel mercato altri prestatori di servizi; standardizzare diritti e doveri. In riferimento al secondo punto, ovvero un aumento della concorrenza si pone la creazione degli Istituti di Pagamento.
Per ridurre i costi  a carico dei consumatori, chiarire le possibilità di scelta, aumentare la competitività, sono stati inseriti sul mercato i cosiddetti Istituti di Pagamento, una nuova categoria di operatori economici abilitati ad offrire servizi di pagamento ad attività commerciali a livello europeo.

Gli istituti di pagamento sarebbero degli istituti che potranno quindi attuare servizi di pagamento ma non intermediazione creditizia ed emissione di moneta elettronica; non essendo banche questi istituti non possono realmente fruire dei soldi dei clienti e non sono attualmente soggetti agli stessi controlli dei rischi. Gli istituti di credito potranno concedere credito ma solo legato strettamente ai pagamenti dei propri prodotti/servizi. Tali prestiti dovranno avere una durata massima di 12 mesi e basarsi su fondi propri dell’azienda e non dei consumatori aderenti alla “catena”; per questo motivo gli istituti dovranno comunque avere un capitale minimo iniziale che garantisca un regime prudenziale.

I nuovi istituti di credito potranno accedere ai database informativi quali e per verificare le informazioni creditizie dei richiedenti e saranno assimilate agli intermediari finanziari non bancari.

Ma cosa potranno e non potranno essi fare?

Potranno: prestare servizi di pagamento e tramissione fondi, operare prelievo e deposito contante e pagamento su conto corrente  o linea di credito, accettare pagamenti attraverso cellulare o intarnet; concedere credito relativamente ai servizi di pagamento. Il tutto però dopo autorizzazione delle autorità competenti che nel nostro caso è Banca di Italia.

Non potranno, altresì, svolgere attività di intermediazione creditizia o utilizzare i fondi dei clienti per finanziare credito.

1 commento »

  • Gino ha scritto:

    Buongiorno, ho letto con molto interesse l’articolo e, tra i vari spunti, mi sono soffermato in particolare sulla possibilit

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