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Conto corrente: l’Isc non indica il costo reale!

26 maggio 2010

Da oggi su tutti i sarà applicato l’Isc, l’Indice sintetico dei costi,  che fornirà maggiori informazioni sul costo complessivo del prodotto bancario in relazione a sette profili di utilizzo.

Questo nuovo indicatore rappresenta senz’altro un valido strumento per migliorare la trasparenza bancaria ma il suo valore potrebbe non corrispondere al costo reale del conto corrente.

Lo stesso consorzio Patti Chiari, sul proprio sito, chiarisce che “l’ esprime un costo INDICATIVO – poiché calcolato su profili tipo di utilizzo – che può differire dal costo effettivamente sostenuto a fine anno. Le ragioni possono essere molte come, per esempio, un diverso utilizzo del servizio. Alla fine di ogni anno è quindi sempre opportuno che il consumatore confronti il prezzo effettivo sostenuto per il conto corrente, e riportato nell’estratto conto, con l’ISC, riportato nel documento di sintesi.

Anche , sottolinea questo limite “Dobbiamo rimarcare che l’Isc dei conti correnti, almeno così come definito, non rappresenterà tuttavia il vero costo complessivo del rapporto: non si tiene infatti conto degli interessi sulle giacenze di conto né di tutte le spese legate alla gestione di una carta di credito.Certo, può essere un punto di partenza per confrontare le offerte, tenendo però sempre presente che quello indicato non sarà mai il costo complessivo effettivo del conto corrente.

fonte: http://www.altroconsumo.it/conto-corrente/trasparenza-sui-conti-correnti-si-puo-fare-di-piu-s269773.htm

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