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Come cambiare un Conto Corrente

23 aprile 2010
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In passato scegliere una banca a cui affidare la gestione del proprio denaro era un po’ come scegliersi una compagna di vita: con la richiesta del primo si metteva in atto il precetto “finché morte non vi separi”.
Oggi, però, l’ostinata fedeltà ad un istituto di credito non paga e nella variegata l’offerta dei prodotti finanziari, più innovativi e spesso più convenienti, viene da chiedersi se non sia il caso di cambiare.

Il prodotto che in questo periodo, più frequentemente, mette in discussione la relazione tra la banca e il suo cliente è il Conto Corrente. Ne nascono sempre di nuovi e a costi sempre più bassi fino ad arrivare alla completa gratuità se gestiti online.

Se si decide di cambiare il proprio conto corrente è però indispensabile valutare le alternative e analizzarne con attenzione i servizi offerti e le reali condizioni economiche. È sempre meglio dare un’occhiata ai fogli informativi messi a disposizione dalle banche o recarsi direttamente in filiale.

Dopo aver scelto bisogna seguire alcune regole:
Non chiudere il vecchio conto prima di aver aperto quello nuovo e aver assicurato il trasferimento di tutti i servizi.

Se sul conto corrente sono stati attivati altri servizi, come un mutuo o un prestito personale, è necessario chiedere alla banca se è possibile continuare a rimborsare le rate con modalità diverse dall’addebito in conto (pagamento per contanti, con bonifico…). Si può anche decidere di trasferirli presso la nuova banca, oppure estinguerli. Vanno trasferiti anche i titoli d’investimenti (Bot, azioni, etc.).

Per quanto riguarda la domiciliazione delle utenze (acqua , luce e gas), il correntista deve richiederne la sospensione sul vecchio conto ed il ripristino su quello nuovo. Per l’accredito dello stipendio o della pensione è necessario comunicare il nuovo Iban al datore di lavoro o all’Inps

Ultima operazione prima di chiudere il vecchio conto: accertarsi che tutti gli assegni emessi siano stati incassati, per quelli non addebitati è possibile lasciare sul conto in chiusura la somma necessaria per assicurarne il pagamento.

Una volta consegnati gli assegni non utilizzati e le carte di pagamento si può definitivamente chiudere il conto.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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