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Truffe: come recuperare soldi persi per phishing?

20 aprile 2010
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La falsificazione delle carte di credito è una delle paure più diffuse tra gli utilizzatori di sistemi di pagamento virtuali; carte clonate o rubate che vengono utilizzate per svuotare il conto in banca e che spesso provocano non pochi danni ai possessori. Oppure e-mail fraudolente, che sembrano provenienti dalla nostra banca, ma che servono a carpirci i codici segreti di accesso ai conti corrente online. Stiamo parlando del fenomeno del e della clonazione delle carte di credito.

Cosa capita se si finisce nella rete di questi truffatori grazie a sportelli bancomat manomessi, pos inaffidabili o mail di phishing? C’è qualche possibilità di recuperare i soldi? Quali, quanti e soprattutto come? A chi bisogna rivolgersi?

Innanzi tutto dovremmo ricordarci che esistono strumenti di protezione; conoscere il phishing e le tecniche dei truffatori, può aiutare ad evitare spiacevoli incidenti. Che cos’è il phishing e come difendersi lo abbiamo già detto in un precedente articolo, allo stesso tempo per chi utilizza la propria carta di credito o debito online è bene conoscere i canali e Mastercard Securcode, di cui abbiamo parlato qualche tempo, fa che aiutano a mantenere in sicurezza i propri dati.

Ma se i metodi di prevenzione non funzionano e si cade nella rete di questi truffatori cosa si può fare? Innanzi tutto le prime mosse sono bloccare la propria carta di credito chiamando la propria banca al numero preposto o avvisare della breccia nel proprio conto corrente così da bloccare ogni operazione in uscita ed ogni pregresso codice di accesso. Ogni banca ha un numero verde ad hoc, qui ne abbiamo pubblicati alcuni, per gli altri vi basterà contattare il call centre della vostra banca o visitare il loro sito internet.

Il secondo passo è denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. Nel caso di mail truffaldine di phishing è necessario effettuare denuncia alla polizia postale, negli altri casi chiamando il 113 ed esponendo il vostro caso sapranno indicarvi presso quale ufficio rivolgervi. Una volta effettuati questi accorgimenti potrete stare tranquilli, la carta è stata disabilitata e non correte ulteriori rischi, ed i codici di accesso al conto online saranno cambiati immediatamente.

Ma cosa è possibile recuperare del maltolto ormai perso?

Purtroppo a questa domanda non c’è una risposta uguale per tutti; se foste così fortunati da rintracciare i truffatori potreste sicuramente denunciarli e recuperare tutto l’ammontare del furto, ad ogni modo normalmente le hanno dei limiti di utilizzo giornalieri che permettono di limitare le perdite. Alcune carte di credito coprono, inoltre, l’evenienza di frode e prevedono un rimborso totale o parziale del maltolto entro specifici limiti, per conoscere l’entità della vostra copertura dovreste leggere attentamente il foglio informativo del vostro prodotto bancario, sia esso conto corrente online o carta di credito/debito; potete conoscere la politica aziendale contattando la banca erogante, sarebbe bene anche informarvi della possibile esistenza di una polizza assicurativa che copra, appunto, questo genere di danni. Per evitare grossi danni è necessario controllare regolarmente gli estratti conto ed i movimenti delle carte; se la colpa della cattiva tutela è attribuibile all’istituto di credito vi sarà possibile recuperare il denaro perso, se però, la colpa della truffa fosse dovuta ad una vostra mancanza (se ad esempio avete dato il vosto codice di accesso ad uno sconosiuto) allora la banca potrebbe rifiutare il rimborso ritenendovi comunque responsabile della manovra. In un precedente articolo avevamo sottolineato la norma legislativa cui appellarvi nel caso incorriate in truffe online o furto di carta di credito.


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