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Payment Services Directive: cosa è cambiato?

15 febbraio 2010
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Il primo marzo sarà inaugurata la nuova procedura per i micropagamenti.
È entrato, infatti, in vigore il Dlgs 11 del 2010, con il quale viene recepita la direttiva comunitaria (), per la creazione di un mercato unico europeo dei servizi di pagamento al dettaglio (la , single euro payments area). Al sistema ha aderito il 98 per cento delle banche italiane.

La Psd consentirà a compagnie telefoniche, supermercati, stazioni di rifornimento, di fare il loro ingresso nel mercato dei servizi di pagamento finora riservati esclusivamente alle banche. A breve, quindi, si potranno pagare le bollette mentre si fa la spesa o attraverso il cellulare.

Oltre all’introduzione di questa nuova categoria di istituti di pagamento la direttiva prevede:
- la riduzione dei tempi per i bonifici online entro 1 giorno lavorativo dalla singola disposizione
- l’abolizione delle vecchie coordinate bancarie (numero conto, ABI, CAB etc.) e l’utilizzo esclusivo del codice IBAN per effettuare trasferimenti di denaro.
- la possibilità,  a chi ha attivato l’addebito automatico delle utenze sul conto corrente, di richiedere lo storno del singolo pagamento entro 8 settimane dalla data di addebito.
- la rettifica di operazioni di pagamento non autorizzate entro 13 mesi dalla data di addebito
- la possibilità di concordare limitazioni ai rispettivi obblighi di legge per i micropagamenti (ovvero per singole operazioni i cui importi non superano i 30 euro o che presentano un limite di spesa complessivo di 150 euro).
- una copertura per il consumatore dalle perdite subite in caso di smarrimento, furto o uso indebito, ad eccezione di talune ipotesi e subordinatamente alla comunicazione da parte del consumatore al prestatore di servizi di pagamento dell’evento. Nel caso di comunicazione non tempestiva la perdita addebitabile massima è di 150 euro.

Fonte: http://www.carte-di-credito.net/notizie/2010/02/portafogli-piu-leggeri-i-pagamenti-diventano-sempre-piu-elettronici/


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