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Allarme da Banca d’Italia: future pensioni insufficienti

20 dicembre 2010

banca di italia: pensioni insufficientiAllarme da Banca d’Italia sulle : potrebbero essere insufficienti a “mantenere un tenore di vita adeguato”. Lo studio realizzato da Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti intitolato “Le scelte previdenziali nell’indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia”, osserva che molti lavoratori si trovano sul “rischio previdenziale”: la situazione è di un taglio drastico del cosiddetto tasso di sostituzione, ossia quanto dello stipendio costituirà la pensione in percentuale. Si prevede, quindi, che un lavoratore del settore privato che nel 2010 sarebbe andato in pensione con il 70 per cento dello stipendio, nel 2040 avrà solo il 52 per cento di requisiti contributivi.

Questo taglio drastico dovuto alla riforma dei coefficienti di trasformazione (che è stata adottata nel 2007 e resa operativa nel 2010) che modifica il meccanismo di calcolo della pensione e viene ridotto l’importo. I dati di sono dunque preoccupanti: il 47,3 per cento dei lavoratori andrà in pensione con meno del 60 per cento dello stipendio ed il 15 per cento di questi ultimi appartiene alla fascia più povera della popolazione.

fonte: La Repubblica

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