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Fisco: cosa si potrà dedurre nel 2011

7 marzo 2011

Cerchiamo di comprendere nel dettaglio quali saranno le spese che quest’anno i contribuenti potranno dedurre, ricordando che è sempre necessario conservare i documenti (fatture, ricevute, scontrini) a dimostrazione del pagamento effettivamente sostenuto.

Iniziamo col dire che dal reddito sono deducibili gli oneri dei contributi previdenziali ed assistenziali, quelli per i fondi integrativi del SSN e gli oneri per forme di pensione individuali e complementari per un importo non superiore a 5.164,57 euro.

Sono oltremodo deducibili anche le spese riguardanti gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato, erogazioni a favore di enti religiosi, organizzazioni non governative, organizzazioni non lucrative di utilità sociale,  università, enti di ricerca.

Anche gli oneri dei contributi previdenziali versati per collaboratori domestici o assistenti personali e familiari possono essere dedotti dal reddito nella misura di 1.549,37 euro.

I possono detrarre l’80% delle spese sostenute per la telefonia fissa e mobile, software, carte prepagate e ricaricabili, semprechè dimostrino di utilizzare il cellulare a scopo lavorativo o artistico.

Naturalmente sono deducibili tutte le spese mediche e di assistenza specifica agli handicappati, ma vediamo in che misura: le prime devono essere superiori ai 129,11 euro, mentre per le spese sanitarie relative ai disabili non vi sono limiti di importo e per l’ acquisto o la riparazione di un veicolo per portatori di handicap, la spesa massima detraibile è pari a 1.8075,99 euro.

Nella misura del 19% sono deducibili anche le spese per l’istruzione secondaria e l’università, per attività sportive dei ragazzi (max 210 per ognuno), canone di locazione per studenti fuori sede e per un importo non superiore a 2.633,00 euro, acquisto di abbonamenti per mezzi pubblici (max 250), frequenza ad asili nido (max 632 euro annui).

A quelle appena elencate, sempre nella misura del 19%, si aggiungono le spese funebri (max 1.549,37 euro), di intermediazione immobiliare (fino a 1000 euro), spese veterinarie (min. 129,11 – max 387,34 euro), di aggiornamento e formazione dei docenti, gli interessi passivi per i mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa (4.000 euro è la cifra su cui calcolare il 19% di detraibilità); per i mutui stipulati prima del 1993, l’ importo detraibile non può superare i 2.065,83 euro, mentre per quelli contratti dopo il 1997 e finalizzati al recupero edilizio, la cifra massima deducibile è pari a 2.582,28 euro.

Anche i prestiti e mutui agrari sono deducibili, ma l’importo non può essere superiore a quello dei redditi del terreno dichiarati; assicurazioni sulla vita ed infortuni consentono una detrazione per un importo complessivo non superiore a 1.291,14 euro.

Le spese che invece riguardano una detrazione pari al 20% sono: la sostituzione di elettrodomestici (frigocongelatori) di classe A+ per un importo massimo di 1.000 euro,  le spese per acquisto e l’ installazione di motori di grande efficienza ( max 7.500,00 euro); fino a 2000 euro la deduzione riguardante acquisto di mobili, tv, computer, etc, destinati ad arredare immobili ristrutturati.

Sale al 55% la detrazione per l’installazione di pannelli solari, la sostituzione di climatizzatori invernali ed interventi di riqualificazione energetica.

Le spese per i canoni di locazione possono essere detratte se l’immobile è adibito a prima abitazione o trasferimento della residenza per motivi di lavoro.

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