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Detrazioni fiscali: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

27 aprile 2010
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L’agenzia delle Entrate ha emesso una nuova circolare, la n. 21/E del 23 aprile  2010, recante le Risposte a quesiti relativi a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta. Nel documento sono stati presenti alcuni chiarimenti relativi all’applicabilità dei bonus.

Detrazione del 36% ristrutturazione di case

La detrazione del 36% riguarda gli interventi di ristrutturazione di case di abitazione e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Gli interventi soggetti alla detrazione sono:
• manutenzione ordinaria, solo se eseguita su parti comuni e non anche su singole unità abitative o loro pertinenze;
• manutenzione straordinaria;
• restauro e risanamento conservativo;
• ristrutturazione edilizia.

La circolare chiarisce che non costituisce più causa di decadenza dal beneficio la mancata comunicazione di fine lavori prevista, per gli interventi che comportano costi superiori a 51.645,69 euro. Il decreto interministeriale  41/1998 aveva fissato il limite massimo di spesa detraibile per questo tipo di interventi a quota 77.468,53 euro e prevedeva per gli interventi che comportano costi superiori a 51.645,69 euro l’obbligatorietà della comunicazione di fini lavori. Tuttavia dal 2003 il plafond di spesa detraibile è stato abbassato a 48.000 euro, di conseguenza la decadenza dal beneficio in caso di omesso invio della comunicazione non viene applicata.

Detrazione del 20%: Bonus Arredi
La detrazione del 20% riguarda l’acquisto di mobili ed elettrodomestici “di classe energetica non inferiore ad A+”, computer e televisori. E’ possibile beneficiare della detrazione solo se l’acquisto di questi beni avviene contestualmente a interventi di ristrutturazione di singole unità immobiliari, iniziati non prima del 1° luglio 2008. Gli interventi di ristrutturazione degli edifici sono gli stessi che usufruiscono della detrazione 36%

La circolare precisa che non è necessario che le spese per gli interventi di recupero edilizio siano state sostenute prima di quelle per l’acquisto dell’arredo; è sufficiente che sia precedente la data di inizio lavori indicata nell’apposita comunicazione trasmessa al Centro operativo di Pescara.
Inoltre, se il contribuente vende l’abitazione sulla quale ha acquisito il diritto al può continuare a beneficiare dell’agevolazione anche per le rate residue.
È possibile fruire della detrazione del 20% per l’acquisto di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni di classe energetica non inferiore ad A+ anche senza rottamazione del vecchio apparecchio.
Rientrano nel bonus arredi anche le spese sostenute per il trasporto e il montaggio di mobili ed elettrodomestici, purché sostenute mediante bonifico bancario o postale.

Detrazione del 55%:
La detrazione d’imposta del 55% riguarda gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici al fine di incentivare gli interventi tesi ad abbassare il livello di inquinamento atmosferico. Gli interventi soggetti ad agevolazione sono:
• interventi che limitino il fabbisogno annuo di energia per il riscaldamento degli edifici,
• installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia per usi domestici che industriali,
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
• interventi su edifici esistenti, su parti di edifici o unità immobiliari, riguardanti coperture e/o pavimenti, finestre con i relativi infissi.

La circolare precisa che occorre inviare all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi effettuati.
Nel caso di interventi per i quali non è previsto il collaudo la data di fine lavori  può essere provata con altra documentazione rilasciata da chi ha eseguito l’opera o dal tecnico che compila la scheda informativa. Non è possibile, invece, che la stessa sia oggetto di autocertificazione da parte del contribuente.
Il Bonus del 55% si applica anche alla sostituzione dei portoni di ingresso, purchè si tratti di “serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati”.
La detrazione Irpef del 55% non è cumulabile con eventuali contributi (comunitari, regionali o locali) riconosciuti per gli stessi interventi.
Nel caso in cui venga installato un impianto centralizzato di climatizzazione invernale in un fabbricato in cui solo una parte degli appartamenti è già dotata di impianto di riscaldamento. L’agevolazione può essere riconosciuta soltanto in riferimento alla spesa  relativa alle unità immobiliari già dotate di un impianto.
In caso di errori od omissioni nella scheda informativa da trasmettere all’Enea, è possibile rimediare inviando una nuova comunicazione, sostitutiva della precedente, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale può essere fruita la detrazione.

fonte: http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplSezioni/ECONOMIA/girata_economia.asp?ID_blog=208&ID_articolo=360


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