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Social lending, internet per erogare prestiti

15 aprile 2010
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, ne avevamo parlato in altri articoli, era una sorta di microprestito che bypassava le banche, prestiti da persona a persona senza scendere però nei canali dell’usura con condizioni più vantaggiose per tutti e meno vincoli. Ma già da tempo, con la nascita di queste piattaforme, Bank’italia era scesa in campo e aveva frenato alcune delle inizative di social lending virtuale. Zopa era stata chiusa tempo fa, ne avevamo dato notizia.

La società acquisiva la titolarità e la disponibilità dei fondi conferiti dai prestatori, violando l’obbligo di separatezza delle disponibilità di terzi da quelle della società; in tal modo si realizza una abusiva attività di raccolta del risparmio, con rischio per i terzi i cui fondi non vengono più scambiati immediatamente tra creditore e debitore come dovrebbe essere nello schema di social lending ma rimangono nella disponibilità della . Di fatto il creditore si trova inconsapevolmente in una posizione analoga a quella di un depositante senza le tutele previste dall’ordinamento per i risparmiatori“.

Per Banca di Italia la cosa ha costato l’espulsione dall’albo dei mediatori alla società. È stato allora il tempo di Boober un altro peer to peer il cui sistema era apparentemente migliore, in quanto il credito non veniva depositato fino all’incontro tra domande e offerta; ma secondo Banca di Italia la società collegata alla finanziaria bergamasca specializzata nella garanzia di assegni, secondo l’ente di controllo, non sarebbe stata autorizzata a fornire garanzie per questo genere di operazioni. Secondo l’istituto di via Nazionale la Centax presterebbe fideiussioni a garanzia degli assegni, un’attività per la quale la società dovrebbe avere un patrimonio più elevato di quello attuale.

Ma allora qual è la via? Al posto di rendere difficile la vita ad iniziative che tutto sommato vengono realmente incontro alle esigenze di chi ha bisogno di piccoli prestiti in tempi rapidi, non sarebbe meglio istutuire un sistema “standard” molto simile ma con tutte le garanzie del caso? Si teme forse la concorrenza o semplicemente i gestori dei servizi non riescono ad organizzarsi?

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Economia/142734__social_lending_novit_e_incertezze


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