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Quanto costa un conto corrente?

12 marzo 2010
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Come abbiamo più volte accennato negli scorsi giorni, la normativa finanziaria sta cambiando per adattarsi alle nuove direttive di Banca di Italia e dell’Unione Europea, al fine di agevolare i consumatori nella scelta consapevole. Il principio è che le nuove norme dovrebbero rendere più semplici, economici e competitivi i costi delle operazioni finanziarie.

Per aiutare le fasce più deboli a ben comprendere il linguaggio criptico delle banche sono stati creati conti corrente ad hoc profilati su 6 clienti-tipo segnalati dalla Banca di Italia, cui ogni istituto di credito avrebbe dovuto adattarsi. Li avevamo esaminati in dettaglio in un precedente articolo.

Le intenzioni sono buone ma avvisa: “Bank’italia non deve “truccare” i risultati” e per farlo è necessario che cambi metologie. Se non si vuole favorire le banche invece di puntare a conti corrente divisi per tipologia di operatività a costi particolarmente bassi (conti usati in via occasionale o da clienti con un altro conto o solo per l’addebito delle rate del mutuo), e se non si vuole truccare  i risultati, Bank’italia avrebbe il dovere di selezionare tipologie di conti a listino con 11 operazioni mensili, già monitorati da tempo dall’Adusbef.

Secondo i dati forniti dall’associazione infatti, 3,5 milioni di consumatori (il 15% del totale dei correntisti italiani), titolari di questi conti corrente a “listino” vengono “rapinati” dalle banche a causa degli alti costi legati alle operazioni bancarie, che Adusbef quantifica ammontare a circa 650 euro per 138 operazioni annue. Le operazioni conteggiate consisterebbero in 3 versamenti mensili, 2 prelevamenti tramite assegni, 3 prelievi bancomat stessa banca, 1 prelievo bancomat banca diversa dalla propria, 1,5 addebito domiciliazione su 18 l’anno per luce, gas, telefono, 1/3 di invio estratto conto trimestrale, 1/12 operazioni di addebito Pagobancomat, 2/12 per ulteriori due operaizioni occasionali. Un uso del conto corrente piuttosto base e regolare su cui dovrebbe concentrarsi la nuova normativa bancaria. Secondo Adusbef la Banca d’Italia oltre ai 6 profili condivisi sui conti a pacchetto, ha il dovere di monitorare i costi dei conti correnti a listino su cui le banche marciano da anni.

Fonte: http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/692_2010-02-22_TLB/ConticorrentiAdusbefBankitalianontrucchiirisultati.html


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1 commento »

  • Santino ha scritto:

    Mi chiedo come mai visto gli alti costi dei c/c presso le banche e oramai anche alla posta, ed ai ridicoli tassi d’interesse elargiti, gli italiani continuino a portargli i soldi. sarebbe bene tenerli sotto la mattonella come facevano i nostri nonni, forse qualcosa cambierebbe.

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