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Nuovo Taeg: dopo la riforma del credito è un valore più veritiero

24 giugno 2011

Tutte le spese accessorie del prestito sono comprese nel nuovo Taeg

nuovo taeg
Il nuovo Taeg, dopo la riforma del credito entrata in vigore il 1°giugno, è un valore più veritiero e credibile. Oltre a riportare gli interessi che maturano sul prestito/mutuo, il rinnovato indice sintetizza anche molte delle spese accessorie collegate al finanziamento.
In seguito alla riforma, infatti, è stato deciso che le spese di pagamento rata, l’apertura di un conto corrente collegato o l’assicurazione, debbano tutte rientrare nel computo del Taeg.
Lo scopo della riforma è quello di fornire al cliente la possibilità di valutare i costi del finanziamento attraverso un solo valore, comprensivo del tasso annuo nominale (Tan), più le spese accessorie (assicurazioni, costo rata, e gestione del conto e/o carta richiesti per ottenere il prestito).

Il nuovo Taeg favorisce la trasparenza delle informazioni

Prima della riforma, gli istituti di credito tendevano a mascherare il valore del tasso annuo effettivo globale per far apparire i loro prodotti più vantaggiosi. Col nuovo Taeg, invece, questo non è più possibile: tutte le spese legate al prestito dovranno essere racchiuse in questo indice.
Dunque, può darsi che in futuro molti leggeranno che i prestiti saranno più costosi ma, di certo, con l’introduzione del nuovo Taeg saranno più veritieri ed affidabili.

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