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L’Italia dovrà ancora richiedere prestiti

2 febbraio 2010

prestitiAncora prestiti per l’Italia anche se meno che per le altre nazioni. Secondo alcune analisi di uno studio dell’agenzia internazionale AlixPartners, infatti, nel 2010 i più grandi paesi europei accumuleranno un debito di 397 mliardi di euro, di cui ben 47 miliardi di perdita provenienti dall’Italia. Nulla a che vedere di certo con i numeri di Francia, Germania e Regno Unito rispettivamente a €99mld,€115mld e €136 miliardi, ma resta sicuramente un rischio la mancanza di liquidità degli Stati e sembra che, le aziende italiane, dovranno ricorrere di nuovo al prestito d’impresa per ottenere liquidità sufficiente a superare anche quest’anno.

Purtroppo, data la sempre più alta difficoltà di accesso al credito tramite le banche è possibile che molte realtà debbano ricorrere ad altre forme di rientro dei capitali e finanziamenti per non essere costrette a chiudere. Rimanenze, tagli di spesa, licenziamenti, e migliore gestione del capitale sono gli strumenti che restano nella rosa di possibilità delle pmi italiane. E’ infatti probabile che le aziende nostrane siano costrette a contare solo sulle proprie forze e non sulle banche per garantirsi credito; “Le possibilità di rinegoziare i termini del debito – dice infatti Stefano Aversa co-presidente AlixPartners – sono limitate: la possibilità di un crash crunch potrebbe presto bussare alla porta di queste società”. Una situazione che l’Italia deve cercare di evitare se vuole sopravvivere alla nuova ondata di restrizioni a venire.

Fonte: Finanza Mercati 27/01/2010 Pag. 19

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