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Le Pubbliche Amministrazioni hanno 30 giorni per saldare i debiti

22 ottobre 2010

Che ci crediate o meno, grazie all’intervento dell’Unione Europea, le Pubbliche Amministrazioni italiane hanno l’obbligo di saldare i propri debiti verso fornitori privati entro 30 giorni. La nuova direttiva UE contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali è una vittoria per le imprese. Solo in Italia sono 10 i miliardi di euro di debiti che le PA non hanno ancora saldato in fatture che da tempo attendono e che significano aziende non pagate in un periodo già di grossa crisi, fallimenti e licenziamenti. Ma tra il dire e il fare…. bisognerà vedere come si applicherà poi la nuova direttiva, infatti parcelle non pagate si trasformeranno in multa, interessi e spese legali e di recupero credito, ovvero in debito ancora maggiore e saranno sempre i cittadini poi, a dover colmare il debito. E quante pubbliche Amministrazioni, che fino ad ora non hanno trovato soldi per pagare, potranno effettivamente adeguarsi alla normativa? 24 sono i mesi concessi perchè la normativa entri in vigore, le nuove regole saranno chiare per tutti:

  • gli enti pubblici devono pagare entro 30 giorni (o in circostanze del tutto eccezionali entro 60 giorni) i beni ed i servizi  che hanno acquistato dalle imprese.
  • le imprese devono regolare le fatture entro 60 giorni.
  • le imprese hanno il diritto di  esigere il pagamento degli interessi di mora  e di ottenere altresì un importo fisso minimo di €40 a titolo d’indennizzo dei costi di recupero del credito.
  • il tasso di legge applicabile agli interessi di mora viene aumentato e portato ad  almeno 8 punti percentuali  al disopra di quello di riferimento della Banca centrale europea. Non è consentito agli enti pubblici fissare tassi inferiori per gli interessi di mora.
  • per le imprese diventa più facile contestare in tribunale termini e pratiche manifestamente inique.
  • viene garantita una maggiore trasparenza: gli Stati membri  saranno infatti tenuti a pubblicare i tassi applicabili agli interessi di mora, rendendoli così più accessibili per le imprese.

Fonte: http://www.fasi.biz/it/news/in-evidenza/3008-imprese-con-la-direttiva-ue-addio-ritardi-di-pagamento.html

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