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Gli Stati Uniti tentano il risanamento del deficit

5 febbraio 2010

usaAnche la Big America deve combattere contro il e sviluppare nuovi budget di spesa che tentino di avviare un seppure lento risanamento delle finanze. Poco dopo la presentazione dei piani del presidente americano Barack Obama, lo stato si trova a dover affrontare nuovi problemi di natura fiscale. E’ necessario tagliare la spesa, ma ancora più imperativo è dare una spinta all’economia, spinta che può partire solo dall’occupazione. Non si può però ignorare che il pubblico dovrà teoricamente passare dal 10,6% del PIL attuale, al 3,6% entro i prossimi 10 anni. Vero è che gli non devono rispettare i parametri percentuali europei, ma se sperano di restare competitivi sul mercato dovranno darsi da fare. Il debito pubblico americano, sommando solo i passivi annuali derivanti dai prestiti richiesti per la gestione nazionale dei prossimi 8 anni, raggiungerà quota + 8.500 miliardi.

Impossibile però tagliare lo sviluppo economico del paese eliminando ogni incentivo in questa fase di già lenta ripresa; bisogna, invece, dare una spinta all’innovazione ed alla crescita incentivando lo sviluppo del paese con strategie di investimento. Gli oltre 1.500miliardi di debito accumulato dal paese saranno presto solo un brutto ricordo secondo le intenzioni di Obama. Tagli alla spesa pubblica serviranno a ridurre il disavanzo ma nuove entrate saranno anche il frutto di aumenti delle imposte, in particolare nei confronti di imprese e famiglie con reddito superiore ai 250mila dollari.

Fonte: Il sole 24 ore 02/02/2010 Pag. 11

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