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Controversie con istituti finanziari, da oggi ricorsi interamente online

6 febbraio 2018

Per quegli utenti alle prese con controversie in ambito finanziario con banche ed intermediari finanziari da lunedì, 5 febbraio 2018, il ricorso può avvenire interamente online iscrivendosi al sito e caricando la documentazione necessaria.

Chi è l’ABF e in che casi ricorrervi

L’Arbitro Bancario Finanziario è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie che nasce per essere un’alternativa più rapida, semplice ed economica rispetto ai tradizionali percorsi giudiziari.

Chi vi ricorre non deve infatti farsi assistere da un legale e dovrà solo sostenere una spesa iniziale di 20€ che sarà rimborsata nel caso in cui il ricorso venga accolto.

Richiedere il parere dell’ABF non è però la prima soluzione. Innanzitutto bisogna inoltrare un reclamo all’istituto finanziario e solo in caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente si potrà ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario.

I ricorsi devono riguardare controversie con banche o istituti di credito per importi inferiori ai 100 mila euro e possono essere, ad esempio, relativi a prestiti personali, mutui o conti correnti.

Il ricorso può avvenire anche nei confronti di intermediari e banche estere operanti in Italia e non sottoposti a un sistema stragiudiziale parte della “rete europea di cooperazione tra gli organismi nazionali di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di servizi bancari, assicurativi e finanziari” (Fin-Net)

Non è possibile invece ricorrere all’ABF per prodotti finanziari di investimento, per situazioni già sottoposte al giudice o per fatti antecedenti al 2009.

Ma quali sono i passi fondamentali per ricorrere all’ Arbitro Bancario Finanziario

La prima cosa da fare è iscriversi al portale dell’ABF. Grazie a questa operazione sarà possibile presentare un ricorso, monitorarne lo stato e presentare eventuali altri ricorsi.

In fase d’iscrizione è importante inserire i dati corretti e indicare i recapiti a cui si è effettivamente reperibili perché è lì che saranno inviate richieste di documentazioni integrative o notifiche di stato relative alla pratica. In altre parole si consiglia di fornire il numero di telefono che si utilizza abitualmente e un indirizzo mail che viene controllato spesso.

Il sito è compatibile con i dispositivi mobili e questo consente di iscriversi e svolgere ogni altra azione non solo da pc ma anche da tablet e smartphone.

Per la presentazione del ricorso occorre seguire le istruzioni che vengono fornite internamente al portale stesso.

In linea generale, prima di iniziare la procedura, è bene preparare la documentazione necessaria costituita da:

  • Carta di identità di chi fa ricorso;
  • Ricevuta di pagamento del contributo per il ricorso di 20€ all’ABF (da effettuare con bonifico bancario o versamento su conto corrente o pagamento in contanti presso Filiale della Banca d’Italia);
  • Il reclamo inviato all’intermediario che non ha avuto esiti positivi;
  • Tutti i documenti utili alla gestione del ricorso (contratti, estratti conto e così via).

Dopo essersi iscritti e aver effettuato l’accesso al sito sarà possibile presentare il ricorso seguendo le istruzioni.

Cosa succede dopo aver presentato il ricorso

Completata la procedura per la presentazione del ricorso la Segreteria Tecnica valuterà la richiesta. In questa fare sarà verificata la regolarità dei documenti inviati e il rispetto delle tempistiche. Dove necessario saranno richiesti documenti integrativi.

Dal momento della ricezione del ricorso, sono previste delle tempistiche per la replica da parte dell’intermediario e la contro replica. In particolare:

-         entro 45 giorni l’intermediario può presentare le sue controdeduzioni;

-         entro ulteriori 25 giorni il cliente può controreplicare;

-         entro ulteriori 20 giorni l’intermediario può a sua volta controreplicare.

Al termine di questa fare e sulla base della documentazione presentata, sarà il Collegio (cioè l’organo dell’ABF compososto da 5 membri che avranno l’incarico di esprimersi in merito al ricorso) ad esprimersi in merito al caso entro 60 giorni.

Questo tempo può essere sospeso nel caso in cui la Segreteria Tecnica o il Collegio abbiano la necessità di chiedere documentazioni integrative.

La comunicazione della pronuncia del collegio in merito, completa di motivazioni, dovrebbe avvenire entro 30 giorni anche se può accadere che un elevato numero di ricorsi rallenti le procedure e le tempistiche indicate.

Qualora la decisione sia basata su errori di calcolo o materiali o su informazioni omesse, sia il cliente che l’intermediario hanno la facoltà di richiederne la correzione entro 30 giorni.

Se il pronunciamento dell’ABF è favorevole al cliente sarà compito dell’intermediario adempiere a quando stabilito dall’Arbitro entro 30 giorni o comunque nei tempi indicati dal Collegio stesso.

La procedura descritta può essere interrotta nel caso in cui il cliente aderisca ad un tentativo di conciliazione proposto dall’intermediario e, qualora fallisse, il cliente potrà ricorrere nuovamente all’Arbitro.

Nei casi in cui l’intermediario sottoponga la controversia all’autorità giudiziaria o ad arbitrato il procedimento all’ABF può andare avanti se il cliente dichiara la sua volontà di proseguire.

El. Col.

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