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Come si ottiene un prestito

29 giugno 2010

Le motivazioni che spingono a chiedere un , sono delle più svariate. Si può aver bisogno di un prestito, per esempio, per sostenere le spese quotidiane, per far fronte ad un imprevisto, e sempre più spesso, anche per pagarsi una vacanza. Esistono diversi tipi di finanziamento, tra quelli comunemente più richiesti, troviamo il , con il quale, si può richiedere una somma che varia da 1.500,00 euro a 30.000,00 euro. Tale soglia, secondo quanto previsto dalla direttiva europea in materia, in via di recepimento anche in Italia, verrà elevata a 75.000,00 euro.

Per ottenere un preventivo, si può fare richiesta, sia ai gruppi assicurativi che svolgono la loro attività usufruendo esclusivamente della rete internet, analizzandone le varie offerte, oppure in alternativa, optare per un metodo più tradizionale, rivolgendosi  ad un istituto di credito, ad un  consulente finanziario oppure ad un’agenzia creditizia, per farsi indicare la soluzione maggiormente adatta alle proprie esigenze. La documentazione da presentare è costituita da un documento di riconoscimento (quale carta di identità oppure  patente di guida),  codice fiscale, documento che attesti il reddito in base alla sua tipologia (busta paga,  Cedolino Pensione, O bis M, CUD), Dichiarazione dei redditi, oltre che una copia delle ultime bollette pagate. A questo punto, l’istituto di credito procederà con l’istruttoria, che consiste nell’analisi dei documenti forniti. Le spese di tale procedura sono a carico del cliente. In caso di idoneità, si riceverà la somma richiesta, che dovrà essere poi restituita in un periodo di tempo della durata variabile dai dodici mesi ai vent’anni, dilazionata in rate mensili, pagabili con bonifico, Rid oppure bollettino postale.

Al capitale finanziato, verrà applicato un tasso di interesse, il (tasso annuo nominale). Generalmente, si tratta di un tasso fisso, anche se attualmente sul mercato, sono presenti finanziamenti a tasso variabile che vengono talvolta applicati. Per rendersi conto a quanto ammontino le spese reali che si andrà a sostenere, però, va preso in considerazione con attenzione il (tasso di interesse globale), il quale comprende il Tan, le spese di istruttoria, i costi relativi  all’incasso rata (spese addebitate dell’intermediario al cliente per il pagamento delle rate) e le spese assicurative, nel caso in cui sia prevista un’assicurazione che tuteli l’istituto di credito in caso di imprevisti.

Per somme superiori ai 30.000,00 euro, il Taeg è sostituito dall’Isc e viene calcolato allo stesso modo del Taeg.

Fonte: http://www.altroconsumo.it/investimenti-e-risparmio/l-abc-dei-prestiti-personali-s195493.htm

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