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Cattivi pagatori: restituite un prestito richiesto all’estero

21 settembre 2010

Spesso si pensa che richiedere un prestito in un paese diverso dall’Italia possa essere di maggiore garanzia in caso di insolvenza. In effetti alcuni ritengono che anche se non hanno assolto al proprio debito contratto al di fuori dell’Italia questa informazione non passerà mai il confine e non sarà quindi causa di problemi in patria. In effetti la situazione non è proprio questa. Se viene richiesto un prestito all’estero è molto probabile che tale paese abbia convenzioni con il nostro. In questo modo se non si dovesse fare onore al rimborso i dati del protestato o del cattivo pagatore saranno trasmessi alle banche dati italiane. In questo modo sarà possibile risultare iscritti al registro dei o come anche per un debito contratto in un paese diverso sall’Italia. Gli accordi tra paesi servono appunto ad evitare frodi da parte di persone morose per questo motivo i dati vengono costantemente scambiati ed incrociati e contrarre un debito all’estero non è sicuramente una garanzia di farla franca.

Fonte: http://miaeconomia.leonardo.it/economia/banca_e_mutui/esperto_prestiti_personali_e_credito_al_consumo/prestiti_al_estero_125781

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