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Cattivi pagatori, aumentano le frodi in Italia

24 giugno 2010

È brutto doverlo ammettere ma l’Italia non brilla certo per onestà. Nel mondo dei prestiti poi, la poca onestà è ancora più pericolosa perché rischia, come successo in passato, di far crollare un intero sistema monetario.

Malgrado il sia nato in Italia appositamente per tutelare banche e cittadini raccogliendo i dati creditizi di tutti coloro che abbiano chiesto un credito e quindi contratto un debito, nel nostro paese continuano ad aumentare le occasioni di fraudolenza. L’utilizzo del , ad esempio, come strumento di frode creditizia è aumentato del 22% rispetto agli scorsi anni, arrivando a toccare un giro d’affari di ben 177 milioni; questi i dati diffusi, per lo meno, dall’Osservatorio sulle Creditizie realizzato da CRIF. Le frodi maggiori si manifestano in particolare nella richiesta di credito finalizzato e personale ma spesso capita anche che la truffa si manifesti con l’apertura di un conto corrente a nome altrui e l’emissione di assegni scoperti per cui poi viene protestato l’ignaro omonimo. In particolare sono i giovani della Campania, Sicilia, Lombardia e Lazio ad essere i maggiori artefici di questi escamotage truffaldini, e il loro cattivo comportamenti si riflette nell’aumento dei costi di accesso al credito per tutto il mercato nazionale.

Fonte: http://www.itespresso.it/crif-aumentano-le-frodi-creditizie-in-italia-46150.html

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