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Anche la banca vaticana soffre la crisi

2 febbraio 2010

Banca Vaticana

Anche i piccoli stati, a volte più dei grandi, soffrono la crisi mondiale. Investimenti sbagliati, prestiti non restituiti, risarcimenti danni stratosferici, sono queste alcune delle motivazioni che spingono la Banca Vaticana dello a chiudere ancora per una volta con un bilancio in rosso.

È ormai dal 2007 che, a causa di cattivi investimenti sul mercato americano in bond e azion di Goldman, e per una generale cattiva gestione del denaro all’estero, al Banca Vaticana tira le somme e si scopre in forte perdita. Secondo quanto trapelato, già quest’anno lo Ior, Istituto per le Opere Religiose, sarà costretta a licenziare ben 784 dipendenti degli attuali 2668 impiegati nella banca. Voci di corridoio affermano che il periodo di crisi sia anche la reale motivazione che ha portato alla successione di Ettore Gotti Tedeschi alla guida dello Ior al posto di Angelo Caiola. I dati della Santa Sede segnalano un disavanzo di 911.514€ nel 2008 con ben 15 milioni di deficit, ed anche se mancano ancora dati ufficiali sull’anno appena concluso, rumor interni non fanno ben sperare per il nuovo livello di Vaticano.

Fonte: Economy 03/02/2010 Pag. 11

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