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Istruttoria e merito creditizio: guida alle prime fasi di un prestito

16 febbraio 2018

Nella richiesta di un prestito vanno valutati molti fattori. Trovare il miglior prodotto finanziario adatto alle esigenze personali del consumatore è un lavoro lungo ma non impossibile e per farlo bisogna orientarsi al meglio nel tortuoso mondo di prestiti e finanziamenti. Le Banche e gli Istituti Finanziari, nella fase d’istruttoria, valutano molti fattori che possono portare anche a un rifiuto di concessione del finanziamento.

Cos’è l’istruttoria?
La fase d’istruttoria ha l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni possibili sul profilo finanziario e creditizio del soggetto richiedente il prestito al fine di valutare tutti i rischi sulla possibilità d’insolvenza dello stesso. In questa fase viene fatto un check-up completo del consumatore: dati anagrafici, tipologia d’impiego e affidabilità creditizia sono le tre macro-aree valutate.

Cos’è il punteggio d’affidabilità?
Al termine della fase d’istruttoria viene assegnato un credit score, un punteggio d’affidabilità creditizia del consumatore che si basa su vari elementi: la banca dati della Centrale Rischi Finanziari, le banche dati pubbliche, i dati anagrafici del consumatore e la policy adottata dalla Banca o Finanziaria che valuta la fattibilità del finanziamento. Il rapporto rata-reddito è un fattore importante per l’Istituto erogante: la richiesta del consumatore non deve essere sproporzionata rispetto al reddito percepito, deve quindi avere un’incidenza non troppo alta sullo stesso. Conta molto anche il merito creditizio.

Cos’è il merito creditizio?
Il merito creditizio è rappresentato da alcuni fattori che rappresentano l’affidabilità di una persona, fisica o giuridica, dal punto di vista economico e finanziario. La Banca o Istituto Finanziario che erogano credito a un soggetto, prima della concessione del prestito valutano il suddetto merito creditizio per stabilire il rischio della pratica di finanziamento. In altre parole il merito creditizio è la capacità di un soggetto di rimborsare la somma prestata al creditore e si valuta in base alla situazione debitoria del consumatore oppure la presenza di ritardi nei pagamenti.

Merito basso, che rischi si corrono?
Nel caso in cui il merito creditizio fosse valutato basso, la Banca o Istituto Finanziario può addebitare un aumento del costo del finanziamento o anche rifiutarlo.

Come bypassare il problema?
Nel caso in cui la Banca o Finanziaria abbia rifiutato la richiesta di prestito o finanziamento per il merito creditizio troppo basso, le opportunità creditizie non sono terminate. Nel caso in cui il consumatore sia un lavoratore dipendente pubblico, privato o un pensionato, la Cessione del Quinto dello Stipendio (o della Pensione) è la soluzione migliore.

La Cessione del Quinto
Il prodotto di Cessione del Quinto dello Stipendio (o della Pensione) conferisce al consumatore la possibilità di restituire l’importo erogato tramite trattenute dirette delle rate nella busta paga o nel cedolino pensione. Il massimo richiedibile è di un quinto del reddito netto mensile. La caratteristica del prodotto porta a non valutare il merito creditizio, in quanto il rischio assunto da Banche e Finanziarie è ridotto: a rispondere del debito sarà direttamente il datore di lavoro o l’INPS. La soluzione è ottima non solo per chi ha problemi nella valutazione del merito creditizio, ma anche per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati e per i pensionati.

L’aumento di richieste della Cessione del Quinto

Nell’ultimo anno la richiesta di finanziamenti con Cessione del Quinto è aumentata: il prodotto presenta un aumento di richieste del +3,5% secondo quanto riportato dai dati Crif, Assofin e Prometeia. I pensionati sono il motore delle richieste, costituiscono quasi la metà dei flussi.

La valutazione di TAN e TAEG
L’operazione fondamentale che si deve attuare per valutare il miglior finanziamento è il confronto di TAN e TAEG, con particolare attenzione a quest’ultimo, il Tasso Annuo Effettivo Globale, detto anche “ISC, Indicatore Sintetico di Costo”, ossia “il tasso di interesse di un’operazione di finanziamento come ad esempio prestito o acquisto rateale di beni o servizi”. Il TAEG indica il costo totale del finanziamento ed è fondamentale nella scelta dello stesso. Il TAN, a sua volta, è “il tasso di interesse puro che si applica ad un finanziamento, l’interesse annuo che va corrisposto al finanziatore”. I due tassi vanno analizzati insieme: TAN e TAEG bassi porteranno a un finanziamento conveniente e viceversa. Le Cessioni del Quinto dello Stipendio o Pensione sono spesso erogate con tassi più convenienti rispetto ai prestiti personali per il minor rischio di inadempimenti per Banche ed Istituti Finanziari.

Il prestito sostenibile
Compito del Mediatore Creditizio o dell’Intermediario Finanziario dovrebbe essere quello di offrire al consumatore del prodotto più adatto alle sue esigenze per evitare il sovra-indebitamento.

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