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Il Piccolo Prestito INPDAP: cos’è e come richiederlo

25 gennaio 2011
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L’ mette a disposizione dei suoi iscritti piccole somme di denaro, sotto forma di , per venire incontro a quelle che sono le loro improvvise ed urgenti necessità di liquidità.

Tali somme vengono erogate nei limite delle disponibilità di bilancio, annualmente previste.

Il Piccolo Prestito Inpdap si rivolge a dipendenti e pensionati iscritti alla Gestione Autonoma delle Prestazioni Creditizie e Sociali, hanno una durata massima di 36 mesi e le rate sono costituite da una quota capitale ed una di interessi, come nel caso dei tradizionali prestiti personali offerti da Banche e Finanziarie.

Per poter accedere a questa forma di prestito  è sufficiente compilare il modulo reperibile anche sul sito e presentarlo all’ Ufficio territoriale o provinciale dell’ Inpdap stesso, tramite l’ Amministrazione di appartenenza, se il richiedente è un dipendente, direttamente se si tratta di un pensionato.

Se si vuol richiedere un prestito di durata annuale, l’ importo massimo richiedibile è pari ad una mensilità netta di stipendio o pensione da rimborsare in 12 rate; nel caso in cui il richiedente non abbia già altre trattenute in corso, la somma a cui si può accedere diventa pari a due mensilità nette.

Per il piccolo prestito con durata pari a 24 mesi, si accede ad un importo pari a due mensilità nette dello stipendio o pensione, che diventano quattro in assenza di altre forme di finanziamento a cui il richiedente risulta essere già esposto.

Infine, per i prestiti fino a 36 mesi di durata, l’ importo richiedibile è pari a tre mensilità nette, che diventano sei, se non si evidenziano altri prestiti o cessioni in corso; comunque sia, la somma massima erogabile da parte dell’ Ente non supera gli 8 mila euro, in caso di durata triennale.

Ma analizziamo le condizioni offerte dall’ Inpdap per il piccolo prestito, in modo da coglierne gli immediati vantaggi: il tasso di interesse applicato è pari al 4,25% (tan), le spese amministrative sono dello 0,50% ed è previsto un fondo rischi, trattenuto all’ atto dell’ erogazione.

Il piccolo prestito viene rimborsato con pagamento in contanti presso la banca cassiera dell’ Inpdap, oppure con addebito mensile sul conto corrente del cliente ed è facoltà dell’ iscritto  richiederne il rinnovo dopo che siano trascorsi rispettivamente, 6 mesi per quello annuale, 12 mesi per il biennale e 18 mesi per il triennale.

Una nota importante riguardante esclusivamente l’ operazione di piccolo prestito è che, in caso di morte od invalidità al 100% del dipendente, dovuta a cause avvenute durante il servizio, l’ Inpdap non procede al recupero del debito non ancora rimborsato.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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