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Acquisti a rate: come annullare il prestito se il bene non viene consegnato

16 marzo 2010
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Negli ultimi anni l’acquisto a rate è diventato la metodologia di pagamento preferita dagli italiani. Il popolo dei risparmiatori ha ceduto, un pò per moda e un pò per le mutate condizioni economiche, alla tentazione del “prendi oggi e paghi poco per volta”: dalle automobili all’arredamento, dalle tv ai cellulari di ultima generazione il ricorso ai cosiddetti prestiti finalizzati è cresciuto notevolmente anche per la sua semplicità.

Questa particolare tipologia di finanziamento coinvolge tre soggetti acquirente, istituti di credito e venditore: quest’ultimo stipula un accordo con la finanziaria per rateizzare il pagamento del bene, l’importo viene erogato della banca o dalla finanziaria direttamente al negoziante e viene  rimborsato ratealmente con gli interessi dall’acquirente.

La Casa del Consumatore, l’associazione impegnata nell’informazione del consumatore sui temi del risparmio ha posto un interessante interrogativo che abbiamo pensato di riproporvi: cosa succede se il venditore non effettua la consegna?
Secondo la normativa del credito al consumo, l’acquirente ha diritto di agire direttamente contro chi eroga il prestito se tra quest’ultimo e il venditore è stato stipulato un accordo di esclusiva. Ma le finanziarie, proprio per evitare che il consumatore intraprenda azioni legali, difficilmente attuano condizioni di esclusiva con un rivenditore.

Allora come si può annullare il contratto di finanziamento ed ottenere la restituzione delle somme già versate?

Nei prestiti finalizzati il contratto di acquisto e quello di finanziamento coincidono in un’unica operazione. “Lo scopo del contratto di finanziamento è infatti l’acquisto del bene che deve essere indicato nel contratto stesso a pena di nullità  (art. 124 n. 3 testo unico bancario). A sua volta, il contratto di acquisto, nel descrivere le modalità di pagamento del prezzo, richiama espressamente il finanziamento sottoscritto dal consumatore. Ne consegue che la mancata consegna del bene andrà necessariamente a “viziare” non soltanto il contratto di acquisto, bensì anche il relativo contratto di finanziamento collegato.”

Il consumatore può quindi svincolarsi dall’obbligo del pagamento delle rate e ottenere la restituzione di quanto già pagato.L’associazione La Casa del Consumatore suggerisce una procedura da seguire:

Per prima cosa bisogna cercare di ottenere il bene acquistato, inviando al venditore una lettera di diffida ad adempiere con la quale gli si chiede di effettuare la consegna entro un termine stabilito. Se il bene non viene comunque consegnato allora l’acquirente può procedere con una seconda lettera di costituzione in mora del debitore.

Le lettere vanno inviate con raccomandata a/r anche alla finanziaria per informarla dell’inadempimento del fornitore e raggiungere un accordo per richiedere magari la sospensione temporanea del pagamento delle rate in attesa che il problema si risolva.
Se anche dopo questi tentativi il finanziamento non viene sospeso e il bene non viene consegnato, l’acquirente può intraprendere un’azione legale direttamente contro la finanziaria.

fonte: http://consumatore.tgcom.it/wpmu/2010/03/16/finanziamenti-a-rate-come-difendersi/


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