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Valutazione e rivalutazione crediti, richieste delle imprese in calo nel 2017

31 gennaio 2018

Una lieve flessione delle richieste di valutazione e rivalutazione crediti da parte delle imprese, è questo il trend che emerge dalle elaborazioni del CRIF realizzate a partire dalle informazioni del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC.

Secondo questi dati, riguardanti circa 9 milioni di posizioni creditizie relative al mondo dell’imprenditoria, tra il 2016 e il 2017, il numero di richieste di valutazione e rivalutazione crediti è calato del -2,5%.

Una trend che per la prima volta, da anni, diventa negativo e che però, se comparato ad altre annualità, vede queste richieste comunque in crescita: basti pensare che la rispetto al 2010 la variazione segna un trend positivo del +19,9%.

Il calo del 2017 rispetto al 2016 però non riguarda tutte le aziende nella stessa misura, è infatti del -3,3% per le società di capitali e si è concentrato soprattutto a fine anno, mentre è solo del -1,3% per le società individuali.

I diversi tipi di impresa fanno registrare comportamenti e trend differenti anche in merito agli importi richiesti.

Se infatti le società di capitali hanno richiesto credito per importi medi di quasi 100 mila euro, facendo registrare un calo del -8,6%, le imprese individuali, richiedendo importi medi di quasi 33 mila euro, hanno segnato una crescita del 3,3%.

Il fatto che le piccole imprese abbiano fatto maggior ricorso alle richieste di credito ha comportato che circa un terzo si esse abbia riguardato importi piccoli.

In particolare:

  • Il 31,7% ha riguardato importi massimi di 5 mila euro,
  • il 9,6% ha riguardato importi tra i 5 e i 10 mila euro,
  • il 15,6% ha riguardato importi tra i 10 e i 20 mila euro,
  • il 21,1% ha riguardato importi tra i 20 e i 50 mila euro,
  • Il 22,0% ha riguardato importi superiori ai 50 mila euro (in calo di 1,4 punti percentuali).

Questi dati sono stati commentati dall’ Executive Director di CRIF, Simone Capecchi, che ha evidenziato come la flessione sia legata principalmente al ridimensionamento delle richieste e ha auspicato che gli operatori del settore sfruttino al meglio le regolamentazioni e le tecnologie disponibili per rendere l’accesso al credito sempre più semplice.

El.Col.

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