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Stop al caro pedaggi dal Consiglio di Stato

1 settembre 2010
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caro pedaggi autostrade anasE’ ufficiale lo stop agli aumenti dei pedaggi su e raccordi autostradali Anas stabiliti dalla manovra economica e partiti dal primo luglio. Erano stati fermati dal del Lazio a fine luglio ma solamente dove si sono presentati ricorsi.

Il Consiglio di Stato dichiara che l’ordinanza che ha bloccato l’aumento dei pedaggi “deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti”. Il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti ha affermato che “Anche il Consiglio di stato conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano”. Il presidente della Codacons, Carlo Rienze, dichiara: “È evidente come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti”. Tre ordinanze quindi son servite a respingere la richiesta del Governo e dell’Anas sull’aumento dei pedaggi che ha colpito molto Roma e dintorni.

Sono stati cancellati quindi gli aumenti Anas stradali e autostradali sui 26 raccordi ed è stata approvata una norma dall’Esecutivo inserita nel decreto legge Trasporti che rimanda al 30 aprile 2011 l’applicazione della norma della manovra, facendo perdere 83milioni di euro che verranno recuperato con tagli ai vari ministeri.

Il caro pedaggi resta per le classi di pedaggio A e B di un millesimo di euro, 3 millesimi di euro per le classi 3, 4 e 5 . Il tutto comporterà a costi aggiuntivi del 15- 20 % per chi entra in autostrada e dal 1° gennaio 2011 l’aumento sarà di 2 millesimi a chilometro per le classi A e B e 3 millesimi a chilometro per le classi 3, 4 e 5.


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