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Spread ai massimi livelli, come incide?

9 novembre 2011

Da settembre 2011, ormai, l’aumento dello

spread

sul tasso dei mutui appare sempre più difficile da contenere. Gli ultimi aggiornamenti, infatti, danno un progressivo aggravamento del mercato dei mutui. Gli Euriris, infatti, hanno fatto registrare un nuovo minimo storico.
Ora, il risparmio su di un mutuo variabile contrapposto a un fisso, si attesta tra l’1,22% e l’1,49%. Non appare però difficile immaginare, adesso, una decisa inversione di rotta verso la convenienza offerta dal mutuo fisso.

Molto più stabile, invece, l’andamento del livello Euribor che, aggiornato al 9 novembre 2011, rimane ancorato all’1,25%.

In parole povere, l’andamento dello

spread

ha portato, in questo periodo, alla diminuzione di circa il 23% della richiesta dei mutui e del 10% dei prestiti personali.

La principale causa di questo danno è dovuta alla continua rincorsa delle banche al guadagno che, utilizzando metodi del tutto incompatibili con le esigenze dei consumatori, innescano un inarrestabile processo di richiesta al contribuente. Un programma di salvataggio che, contrapposto all’ impotenza degli istituti in difficoltà, non fa altro che rendere sempre più drammatica la situazione della borsa.

Le previsioni, non solo dello

spread

, dunque, appaiono sempre più negative, anche in virtù di un inevitabile crollo del valore immobiliare.

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