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Recupero crediti in sofferenza: ridotte le ipoteche per tasse e multe non pagate

21 settembre 2011
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Le ipoteche erano il principale strumento attraverso il quale la PA realizzava il recupero crediti in sofferenza

Recupero crediti in sofferenza: precipita nell’ultimo anno il numero delle ipoteche legali sugli immobili adoperate dalla per recuperare i soldi di tasse e multe non pagate dai cittadini. Secondo i dati forniti da Experian (società leader in sistemi di analisi di mercato) il numero delle ipoteche è diminuito del 62,2% da gennaio ad aprile 2011. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza se si pensa all’impiego che se ne è fatto negli anni precedenti. L’utilizzo incondizionato dello strumento dell’ipoteca legale da parte delle amministrazioni pubbliche dipendeva da una sostanziale assenza di regolamentazione. La mancanza dell’obbligo di comunicazione preventiva al debitore e l’assenza di una soglia minima di debito, inducevano le pubbliche amministrazioni ad iscrivere un’ipoteca legale sulle case dei cittadini insolventi, anche per somme esigue.
Ad accorgersene molto spesso erano le persone che richiedevano una visura catastale o un mutuo, mentre in altri casi, non ne venivano mai a conoscenza. L’unica possibilità di eliminare l’ipoteca sugli immobili era quella di ricorrere ad azioni legali.

Le nuove disposizioni relative al recupero crediti in sofferenza hanno limitato le ipoteche legali da parte della PA

Il calo del numero di ipoteche nell’ambito del recupero crediti in sofferenza è stato determinato dall’introduzione di interventi normativi volti a regolamentare questa pratica amministrativa. A tal proposito, la norma entrata in vigore il 26 maggio 2010 introduce per la prima volta una soglia minima per poter iscrivere le ipoteche legali. Dunque, in base a tale norma, per poter procedere al recupero crediti in sofferenza, il debito deve ammontare almeno a 8.000 euro e a 20.000 euro in caso di immobili adibiti a prime abitazioni.
Un altro motivo deriva dalla minore predisposizione degli italiani all’indebitamento, oltre alla possibilità di rateizzare il debito.
Infine, l’ultima norma in questo campo (legge 106 del 2011) determinerà in futuro un’ulteriore riduzione del numero delle ipoteche legali in quanto essa prevede l’obbligo per Equitalia di fornire ai contribuenti una comunicazione preventiva sull’iscrizione dell’ipoteca legale in caso di debito non riscosso nei limiti di tempo prestabiliti.


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