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MORATORIA MUTUI IPOTECARI: TERMINE PROROGATO A LUGLIO

13 aprile 2012
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Novità in arrivo sul fronte sospensione :

l’Abi, a seguito di un accordo sottoscritto con ben 13 associazioni di consumatori, ha posticipato al 31 luglio prossimo il termine massimo per la richiesta di sospensione del pagamento delle rate mensili, contestualmente a mutui ipotecari d’importo non superiore ai 150.000,00 euro, rientranti nel ‘Piano Famiglie’.

Beneficiari della moratoria sui mutui ipotecari:

i clienti-sottoscrittori di , possessori di un reddito imponibile che non ecceda i 40.000,00 euro e vittime di eventi negativi, quali decesso, perdita del posto dei lavoro, riduzione in cassa integrazione nonché sopravvenuta non autosufficienza.

La moratoria sui mutui ipotecari, ponendosi quale principale rimedio contro il pignoramento, ha consentito l’accumulo di un debito residuo pari a 464 milioni di euro.

Mediamente 7.200,00 euro a famiglia che, per almeno 12 mesi, rimarranno nelle tasche dei mutuatari beneficiari della sospensione. In questa ottica è doveroso rammentare quanto la moratoria sui mutui ipotecari, da molti ritenuta un tanto inutile quanto ingannevole paliativo, in realtà si configuri come uno dei principali rimedi al germe del pignoramento: rispetto al 2010, la richiesta di ‘aiuto’ è lievitata di 0,71 punti percentuali (dal 2,43% al 3,14%) a comprova di come il, seppur consenziente, fardello periodico cagionato dall’obbligo di rimborso, abbai assunto contorni di oggettiva insostenibilità. C’è da dire che, tuttavia, la legge italiana tenta di agevolare il debitore attraverso delle sanzioni di mero avvertimento: in conformità all’art.40 del TUB (Testo Unico sulle Banche), infatti, qualora il ritardo nella corresponsione periodica delle rate non travalichi i 180 giorni (da 1 a 3 mesi), il mutuatario momentaneamente insolvente sarà tenuto al pagamento dei soli interessi di mora. L’inosservanza del sopracitato termine di scadenza o il perpetrarsi di più ritardi darà il via alla procedura di pignoramento, con esiti tutt’altro che auspicabili e per il debitore, che si vedrebbe privato del bene immobile, e per la banca, che dovrebbe provvedere alla vendita dell’immobile medesimo, a mezzo asta, ai fini del recupero liquidità. Uno scenario per nulla sfavillante in un’epoca in cui risparmio e ricapitalizzazione necessitano di forti incentivi.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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