Home » Primo piano

La disoccupazione blocca l’economia e non accenna a ridursi

29 ottobre 2010
Pubblicità

Come si fa a credere nella ripresa del paese quando personaggi importanti e dati Istat continuano a prospettarci scenari terrificanti? L’ultima notizia riguarda la perdita dei posti di lavoro, secondo Draghi, “Tra 2008 e 2009 persi in Italia 560.000 posti” e “si calcola per l’Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all’11% delle persone potenzialmente occupabili come in Francia , più che nel Regno Unito e in Germania”. Ben 560 mila posti di lavoro persi la maggioranza dei quali a tempo determinato o parziale autonomo.  “Le prospettive per la crescita del pil, quest’anno e il prossimo, non si discostano di molto dall’1%. Nel primo semestre essa ha tratto beneficio dall’aumento delle esportazioni che stanno rallentando” annuncia il governatore di Bankitalia, e aggiunge: “serve il contributo della domanda interna. La crisi ha investito con forza la nostra economia, riportandone indietro il prodotto annuo, nel 2009, sui volumi di 9 anni fa. Certi rapporti fra gruppi economici locali, banche pubbliche e politica si sono dimostrati alla lunga esiziali per le banche, deleteri per il costume civile; la crescita del territorio ne è stata in più casi frenata, anziché favorita”.

2.621.000 i disoccupati reali secondo la Cgia una situazione veramente critica e in Campania la cifra più drammativa, il 20,1% dei cittadini seguiti da Puglia al 17,5%, Calabria al 17,3% e Sicilia al 16,8%.

“Il tasso di ha raggiunto l’8,5 per cento delle forze di lavoro, fra le quali sono inclusi anche i lavoratori in nero. – spiega Draghi – Per valutare più compiutamente la situazione del mercato del lavoro numerosi organismi statistici, nazionali e internazionali, utilizzano anche altre misure di sottoutilizzo della forza lavoro. Vengono conteggiati, insieme ai disoccupati, i lavoratori assistiti da strumenti quali la CIG, quelli che sarebbero disponibili a lavorare ma non cercano più attivamente un impiego perché disperano di trovarne uno, quelli forzosamente occupati a tempo parziale, pur desiderando un lavoro a tempo pieno. Limitandosi alle prime due fasce, si calcola per l’Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all’11 per cento delle persone potenzialmente occupabili, come in Francia, più che nel Regno Unito e in Germania”. E persino appoggia le osservazioni di Draghi ma sottolinea, essere scoraggiati non è una scusante, non si capisce perché oltre 400 mila posti di lavoro non siano accettati dagli italianiOccorre il coraggio di rappresentare nella realtà i veri problemi – dice il ministro – se a fare l’infermiere, il sarto, l’apprendista dici no grazie, allora capisco“. Ma forse oltre ai dati sui posti di lavoro mancanti, Draghi e Tremonti dovrebbero aggiungere i dati sugli stipendi da fame (ben al di sotto del limite legale) offerti ai cittadini, dato che farebbe precipitare l’Italia a livelli da terzo mondo.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/28/visualizza_new.html_1727173161.html


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro - P. IVA 13102450155
Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto. Puoi anche iscriverti a questi commenti mediante RSS.

Sii carino. Scrivi pulito. Non andare fuori tema. No spam.

Possono essere usati nella scrittura del commento i seguenti Tag Html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>