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Federalismo significa aumenti dell’Irpef del 300%

12 ottobre 2010
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Il tanto voluto e contrastato potrebbe ancora una volta andare a svantaggio dei cittadini. Secondo i primi calcoli, infatti, a seconda della stabilità dei bilanci Regionali italiani, il peso delle addizionali potrebbe subire grosse variazioni. Insomma, soprattutto in quelle regioni che già sforano i bilanci in molti settori, come Campania e Lazio, sarà facile assistere ad un incremento dell’irpef pari anche al 300%. Al contrario, l’Irap potrà essere persino azzerata ma a fronte di una imposta sul reddito delle persone fisiche che potrebbe triplicare i cittadini non potranno che subire, ulteriormente, un salasso annuale. In più l’aumento dell’irpef non significherà un aumento dei servizi, una tassa quindi che pur aumentando non restituirà nessun vantaggio al cittadino che la paga. Secondo i calcoli del Sole24Ore, infatti, “La base dell’addizionale rimane allo 0,9% ma dal 2015 le Regioni potranno alzare il livello fino al 3%”. Un aumento che in alcuni casi potrà segnare un bel passo indietro per i cittadini e per l’equilibrio, già precario, di alcuni bilanci.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/11/visualizza_new.html_1734377813.html


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