Home » News, Primo piano, Professionisti e Imprese

Banca di Italia quanto ci costi

23 luglio 2010
Pubblicità

Abbiamo già visto come un’ svelasse che Banca di Italia assume personale professionale in palese conflitto di interesse a causa di più ruoli detenuti e parentele sospette. Oltre alla poca trasparenza ed alla problematica organizzativa che da questo deriva, la pratica crea anche un enorme ed ingiustificabile onere economico che pesa sulle tasche dei cittadini.

Oltre la palese violazione delle norme di trasparenza ed equità, infatti, il costo di tali figure è tale da non essere giustificabile. Lo stesso si ravvisa nei “criteri, incomprensibilmente sconosciuti agli operatori e al sistema, con cui vengono designati i professionisti nelle situazioni di crisi delle banche e degli intermediari finanziari”.

In teoria le nomine di professionisti indipendenti assunti da Bank’italia avrebbero dovuto seguire un principio rotatorio. “Per converso – si legge nella nota – l’uso disinvolto del potere di proposta da parte del dottor Luigi Donato ha determinato l’esclusione di taluni professionisti ed il consolidamento della posizione di altri”. Tutti i nominati, infatti hanno vincoli precedenti che costituiscono conflitto di interesse. Ma se è vero che vive di denaro pubblico queste cose non dovrebbero accadere. E i conti presentati al cittadino sono salati: 653 dirigenti, 1.450 funzionari, 1.273 coadiutori, 4.147 altro personale, 5.009 uomini e 2.514 donne lavorano nell’istituto, che nel 2009 è costato ben 798.082 milioni di euro, con una spesa media pro capite di 104.611 euro [...] semplici ispettori che nel 2008 hanno guadagnato ben 580.881 euro [...] in particolare 653 dirigenti e 1.450 funzionari beneficiano di altre voci variabili oltre allo stipendio che sostanzialmente creano un’enorme differenza salariale, nelle altre categorie 1.470 coadiutori e altro personale, in pochi, in modo discrezionale, cioè su valutazione personale e fiduciaria da parte di capi servizi e direttori di filiali, beneficiano di quelle voci retributive variabili che evidenziano una differenziazione salariale abnorme”;

Le risorse umane, si legge nella interrogazione, vengono retribuite secondo criteri del tutto opinabili. “Le scelte organizzative di carattere straordinario, le misure adottate, nel tempo, dall’amministrazione dell’Istituto in materia di formazione, trasferimenti, missioni, ispezioni e incarichi vari, in presenza di una sempre più diffusa cultura aziendale fondata sulla discrezionalità parziale e soggettiva, tale da privilegiare l’amicizia, l’appartenenza e le relazioni, hanno inciso in modo radicale sul trattamento retributivo del personale, creando di fatto una differenziazione salariale a parità di grado e di mansioni;

In diverse iniziative, tra cui il progetto 2002 “itinerari di sviluppo per coadiutori“, è palese come i corsi di formazione siano utilizzati per aumentare i salari degli stipendiati con diarie, contributi, indennità, eccetera che vanno ad aggiungersi allo stipendio.

Come fa notare : “Il vero problema di fondo è che tali attività svolte all’esterno dell’azienda comportano lauti trattamenti economici (diarie, contributi, indennità eccetera); di fatto i rappresentanti dell’istituzione, nella discrezionalità più assoluta, decidono chi ha diritto ad una maggiore retribuzione; dinanzi a tale evidente discriminazione salariale sarebbe auspicio, in una vera logica di contenimento dei costi, riconoscere le sole spese sostenute per la missione (spese di alloggio e di viaggio) in quanto la funzione svolta già prevede un trattamento retributivo, il dipendente svolge la sua attività fuori dall’unità di appartenenza e sembra eccessivo che venga retribuito due volte”:

In particolare i 653 dirigenti ed i 1.450 funzionari beneficiano di altre voci variabili oltre allo stipendio che vanno dai 200 euro al giorno per le missioni fino ai 150.000 euro per i trasferimenti.

“Da un articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” il 16 dicembre 2005 di Giovanni Pons, “Il Natale ricco di Via Nazionale, da Lodi doni per dirigenti e funzionari“, si apprende delle regalie elargite dai banchieri ai funzionari dei Banca d’Italia. Alla signora Maria Antonietta Bianchi, persona di fiducia del governatore, viene fatto pervenire un set di borse da viaggio Prada e un volume di ricette, mentre alla moglie di Umberto Proia, il capo del team ispettivo che era entrato nella Popolare di Lodi nel 2001, spetta il portamonete Cartier. E la munificenza cresce per altri due funzionari chiave: il vice direttore della Banca d’Italia di Milano, Anna Maria Ceppi, che dal 1979 in poi è passata per la vicedirezione della sede di Genova e per la direzione di Vercelli e di Alessandria. Per la Ceppi dal 1997 in poi, la regalistica registra un salto di qualità: un bracciale Pomellato (1999), una sveglia di Cartier (2000), una borsa di Cartier (2001), un centrotavola in argento Buccellati (2002) e una borsa da viaggio Prada (2003). Trattamento simile a quello riservato ad Anna Maria Tarantola, oggi direttore della filiale di Brescia della Banca d’Italia e in precedenza direttore a Varese e a Milano. Anche in questo caso le regalie crescono con l’arrivo di Fiorani al vertice della banca lodigiana, e cioè dal 1999, anno in cui il ragioniere della Bassa invia a Tarantola un bracciale Tiffany. L’anno successivo cambia la marca (Pomellato al posto di Tiffany) ma non l’oggetto (braccialetto) mentre nel 2001 si passa a un orologio donna fondo nero Cartier”

Per non parlare di come vengano assunti, alle varie pratiche, esclusivamente amici di amici e personale selezionato per nepotismo, è infatti questa un’altra delle piaghe denunciate per questa azienda pubblicamente finanziata e che troverai in Banca di Italia a chi vanno i soldi pubblici.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro - P. IVA 13102450155
Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

1 commento »

  • costanzo ha scritto:

    Non ci sono commenti da fare,
    I fatti si commentano da soli.

    Solo i più piccoli debbono pagare, da sempre.
    Costanzo.

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento sotto. Puoi anche iscriverti a questi commenti mediante RSS.

Sii carino. Scrivi pulito. Non andare fuori tema. No spam.

Possono essere usati nella scrittura del commento i seguenti Tag Html:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>