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Banca di Italia ce l’ha con i Libici

22 settembre 2010

Qualche tempo fa avevamo parlato delle manovre Libiche per acquisire quote sociali di su cui la Consob aveva richiesto maggiori informazioni. In effetti anche trova che la situazione sia piuttosto controversa. “La Lybian Investment Authority () e la Banca Centrale di Libia convergono nelle facoltà decisionali di Muhammar Gheddafi e quindi ai fini della governante di Unicredit Group sono un soggetto collegato”. Per questo motivo, il rastrellamento di 2.075% delle azioni Unicredit ad opera della Lia sarebbe dovuto essere preceduto da una richiesta di autorizzazione come previsto dalla normativa bancaria italiana.

Ecco allora che, non potendo Banca di Italia infierire sull’alleata Libia, toccherà a Dieter Rampl consegnare entro il 30 settembre un documento chiarificatore che dovrà fare luce sulla vicenda. Si dovranno infatti esaminare “le possibili ricadute in termini di governante dell’aumento della partecipazione della Lia in Unicredit spa”. A causa dei rapporti fin troppo cordiali con la Libia e della difficile situazione di investimento in Italia sarà necessario trattare il caso con i guanti bianchi ma sicuramente Bank’italia è intenzionata a far luce sulla vicenda e capirne anche il coinvolgimento dei capigruppo di Unicredit.

Fonte: ItaliaOggi 16/09/2010 pag. 8

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