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Mutui con surroga: richieste in calo nel 2017. A gennaio 2018 – 10,8%

8 febbraio 2018

Come riportato da mutuisupermarket.it e CRIF nella Bussola Mutui, il bollettino trimestrale sull’andamento della richiesta di mutui, nel quarto trimestre 2017 il rallentamento della domanda di mutui con surroga è proseguito. L’incidenza delle richieste è scesa dal 47% dello stesso periodo nel 2016 al 28%. I dati si riferiscono ai canali online. I mutui finalizzati all’acquisto, invece, sono cresciuti più del 20%.

  • L’importo medio
    L’importo medio richiesto è in crescita rispetto al trimestre precedente: 126.973 euro è la media richiesta, più alta dei 125.449 euro del trimestre precedente.
  • Il calo delle surroghe relazionato ai mutui acquisto
    Il calo delle surroghe non è stato compensato da un aumento della domanda dei mutui finalizzati agli acquisti di casa. I flussi erogato rispetto al terzo trimestre 2016 sono in calo di 6,4 punti percentuali, anche se nei primi tre trimestri il flusso è comunque in aumento di uno 0,3%.

Gennaio 2018: il calo
Come riportato dagli studi del Barometro CRIF, il Centro Rischi Finanziari con sede a Bologna tramite il Sistema di Informazioni Creditizie interno, nel gennaio del 2018 le richieste di nuovi mutui e surroghe tramite istruttorie formali da parte delle famiglie italiane sono in calo. Le surroghe, in particolare, sono ancora in forte calo, con un -10,8% rispetto al gennaio del 2017.

  • L’importo medio
    L’importo medio è, però, leggermente cresciuto, con un aumento percentuale del 3,7% rispetto al gennaio del 2017. La cifra di 125.724 euro conferma il trend costantemente in rialzo degli importi medi.
  • Le fasce d’importo medio
    La fascia d’importo media si è attestata in media tra i 100.001 e i 150.000 euro, con una quota del 29,3%, quasi un terzo del totale e si va verso un importo più contenuto.
  • Le fasce di durata
    La durata dei mutui, invece, sempre secondo i dati CRIF per il gennaio 2018, è attestata tra i 16 e i 20 anni di durata con un 25,2% di richieste. La fascia tra i 26 e i 30 anni è la successiva, con il 23% di punti percentuali. Il trend vede la crescita di richieste a lungo termine.

Le dichiarazioni:
“L’anno 2017 – ha spiegato Stefano Rossini, l’amministratore di mutuisupermarket.it – si concluderà quasi sicuramente con un calo complessivo dei nuovi flussi di mutui erogati a privati e famiglie, spiegato come noto da una caduta verticale del fenomeno surroga e una limitata crescita delle nuove erogazioni per acquisto casa, non in grado di colmare il gap emergente. Ma la previsione di mercato rimane positiva sul 2018. Stanno infatti sempre più concretamente rafforzandosi una serie di condizioni che potrebbero rilanciare il mercato delle compravendite e dei mutui residenziali sul prossimo anno. Un costo dei finanziamenti casa stabile e prossimo ai livelli di minimo storico, specie per i mutui a tasso fisso, quotazioni immobiliari che hanno segnato nel 2017 un -4,1%, portando il calo dei prezzi medi delle case sugli ultimi 7 anni a circa il -22%, dati su crescita economica e livelli occupazionali da tempo positivi e confortanti, sono tutti fenomeni che potrebbero nel corso dei prossimi trimestri innescare una ripartenza dell’interesse verso l’acquisto casa. Terminato dunque il capitolo surroga – che ha spiegato gran parte delle dinamiche di crescita dell’ultimo triennio – si torna quindi ad un mercato dei mutui che avrà nella domanda per acquisto casa il nuovo motore di crescita. In questo contesto il sistema finanziario appare oggi deciso a sostenere l’attesa ripresa della domanda, con politiche di credito maggiormente sensibili alle necessità dei richiedenti e offerte commerciali a prezzi quanto mai contenuti e allettanti”.

“Se si avverte una contrazione sul fronte della domanda - afferma Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services - da parte delle banche, invece, c’è ancora grande disponibilità a finanziare l’acquisto immobiliare per fidelizzare maggiormente la clientela. Si dovrà comunque osservare come evolverà la situazione in seguito all’entrata in vigore (per ora slittata in avanti a causa del dibattito che si è sollevato sulle implicazioni della sua applicazione “as is”) dell’Addendum emanato dalla vigilanza della Bce, che prevede l’azzeramento a bilancio del valore della garanzia immobiliare qualora la banca non riesca a recuperarla entro 7 anni. Tale documento, infatti, potrebbe rendere meno attrattivo il prodotto creditizio per il settore immobiliare, alla luce della maggiore penalizzazione del trattamento delle garanzie qualora divengano NPL”.

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