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Italo passa al fondo americano GIP. Montezemolo: “Cresceremo ancora”

9 febbraio 2018

Quasi due miliardi di euro, per la precisione 1,98. È questa l’offerta che ha fatto vacillare il CDA di Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV), che ha ceduto il 100% del capitale sociale al fondo americano GIP (General Infrastructure Partners). Italo passa agli americani, il rilancio del fondo di 80 milioni di euro circa è stato decisivo. Quasi due miliardi di euro, l’accollamento dei debiti dell’azienda per 400 milioni di euro e la disponibilità alla distribuzione dei dividendi tra gli azionisti per 30 milioni di euro: il CDA dopo una lunga riunione ha deciso di cedere piuttosto che quotare la società in borsa.

La potenza del fondo: chi è GIP
Il fondo americano continua dunque ad acquisire società di trasporti e commercio: nel portafoglio del fondo, oltre Nuovo Trasporto Viaggiatori sono presenti snodi importantissimi come l’aeroporto di London City e il Porto di Melbourne, tra i più importanti al mondo. Il fondo ha 40 miliardi di euro di dotazione e partecipazioni in 6 società energetiche, 5 industriali e 5 per i servizi pubblici. In Europa ha effettuato acquisizioni in Germania e Spagna ed ha un’importante presenza nel Regno Unito.

Il presidente resta Montezemolo
Il fondo ha lasciato ai soci di NTV la possibilità di riacquistare fino al 25% delle azioni a un prezzo basso e la governance aziendale immutata, con Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza e Flavio Cattaneo che resta amministratore delegato.

Quale futuro per Italo?
Ancora non si conosce il programma della GIP per lo sviluppo di Italo nei prossimi mesi. Aspettano notizie i dipendenti, circa 1000 e i passeggeri, sempre in crescita.

Meglio entrare in borsa o aver concluso il closing?
Le opinioni sono divergenti: difficile infatti capire se sarebbe stato meglio che la società rimanesse un’eccellenza italiana, una storia di successo nata dalle liberalizzazioni del Decreto Bersani e avesse deciso di entrare in borsa, con l’ingresso a Piazza Affari oppure se la cessioni agli americani sia un’opportunità di crescita per Italo e Nuovo Trasporto Viaggiatori.

Il grande affare di Montezemolo
Quello che è certo è che Luca Cordero di Montezemolo e soci (Intesa Sanpaolo, MDP Holding Due, FA.DEL, Allegro per conto di Generali Financial Holding FCP-FIS – Sub-fund 2, PII1, MDP Holding Uno, MDP Holding Quattro, MDP Holding Tre, MAIS, Nuova Fourb, Essecieffe, l’Ad Flavio Cattaneo e il Presidente Luca Cordero di Montezemolo) hanno concluso un grande affare. Intesa Sanpaolo ad esempio incasserà circa 380 milioni e Montezemolo 245, per elencare alcune cifre. Anche il napoletano Gianni Punzo, fondatore del CIS di Nola e l’imprenditore Diego della Valle, entrambi soci di Italo e NTV, incasseranno un consistente assegno.

Montezemolo e Cattaneo: “Il fondo farà crescere Italo”
“Volevamo assicurare la continuità del management, dei dipendenti e della crescita occupazionale, il cui trend è positivo – hanno affermato presidente e amministratore delegato di Nuovo Trasporto Viaggiatori – e vogliamo che la crescita di Italo continui. GIP ci ha assicurato che retribuzioni e premi aumenteranno, il fondo farà crescere Italo e per il personale non ci saranno variazioni. La vendita potrebbe essere un’opportunità di espansione in Spagna e Gran Bretagna, vista la presenza del fondo in questi paesi”.

Un po’ di storia e numeri di Italo
Italo è nata nel 2006 grazie all’accordo tra Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone. Nel 2008 l’ingresso di Intesa Sanpaolo ha modificato l’assetto societario, mentre nel 2015 la nomina ad Amministratore Delegato di Flavio Cattaneo ha migliorato la quotazione societaria, salita a quasi due miliardi di euro grazie alla sua azione.

  • La prima nel mercato
    Italo è la prima società entrata nel mercato ad essere entrata in competizione nel settore dell’alta velocità. In pochi anni ha portato grandi miglioramenti all’alta velocità, con prezzi concorrenziali e la domanda è aumentata del 100% tra il 2011 e il 2017.
  • Caso studiato in tutto il mondo
    Il caso Italo si studia in tutto il mondo e anche l’Unione Europea ha deciso di liberalizzare i mercati statali nel 2020 sulla lunga percorrenza
  • Le nuove tratte
    A maggio saranno disponibili 17 nuovi treni e verranno inaugurate nuove tratte tra Milano, Torino e Venezia.
  • In conclusione
    Italo ha avuto un successo roboante in poco tempo, l’acquisto da parte degli americani non può che portare speranza per un futuro ancora più smagliante per l’azienda.

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