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Automobili, anno importante per il 2017. Quasi due milioni di vendite, i meriti del credito al consumo

12 febbraio 2018

Automobile e scooter sono sempre nei pensieri degli italiani. Meglio se acquistate con un finanziamento che dilazioni il pagamento in un periodo di tempo medio-lungo. Il vero motore delle vendite nel settore dell’automobile, sono proprio i finanziamenti, gli italiani non vogliono rinunciare a un’autovettura nuova o a uno scooter e preferiscono chiedere un prestito per acquistarli. I finanziamenti sono spesso accessibili a molti, se non a tutti, tramite prestiti finalizzati o cessione del quinto per dilazionare il costo della vettura in più rate.

Il trend del 2017: quasi 2 milioni di vendite. I meriti del credito al consumo

Il credito al consumo ha un ruolo sempre più importante nell’acquisto dell’automobile, nei primi sei mesi del 2017 infatti il volume erogato tramite concessionarie auto convenzionate e autosaloni è cresciuto dell’11,3%, di 10 milioni di euro. I rivenditori di automobili e moto hanno assunto un ruolo di primo piano, con una quota pari all’83% del totale delle vendite e un valore di 8,1 milioni di euro.

Gli importi finanziati sono in crescita continua, già nel 2016 si registrava un +3,3% di differenza positiva per quanto riguarda le automobili nuove e un +4,9% per l’usato. La media dei finanziamenti per le auto nuove si aggirava intorno ai 13.000 euro, mentre per l’usato i valori si attestavano sui 10.500 euro. La media degli importi finanziati nel 2016 per l’acquisto di un’auto nuova è stata di 13.179 euro (+3,3% rispetto al 2015) e di 10.429 euro per l’usato (+4,9%) con un aumento del 3,7% anche per l’acquisto degli scooter che ha raggiunto quasi 4.000 euro.

Nel 2017 il mercato automobilistico ha chiuso con numeri molto alti, che si sono attestati poco sotto i due milioni per le immatricolazioni, per un totale di 1.970.531 vendite, il 7,9% in più rispetto all’anno precedente.

Sono numeri importanti per il paese, che, come scrive il Centro Studi Promoter di Bologna, dalla crisi iniziata nel 2008, non aveva mai registrato numeri così alti. In questa crisi le immatricolazioni nel nostro Paese sono scese da 2.493.106 del 2007 fino ad un minimo di 1.304.648 nel 2013. Insomma non si è ancora arrivati ai numeri del pre-crisi ma i segnali sono incoraggianti.

C’è maggiore attenzione anche all’ambiente e al risparmio, con la crescita delle automobili elettriche ed ibride che hanno registrato performance di crescita molto alte, contrazione solo per le auto a GPL, in calo.

Fiat in lieve aumento, numeri molto alti per Jeep e Alfa Romeo

Sono positivi i bilanci del 2017 per le case automobilistiche italiane. Alfa Romeo è la società che registra il più alto incremento di vendite, il 24,6% rispetto al 2016, con Fiat che si attesta a poco più del 4%. Numeri alti per il gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles), di cui fanno parte Alfa Romeo e Fiat, con Jeep al +22,3%, il miglior anno di sempre per la casa automobilistica statunitense. FCA, che ha registrato un ottimo incremento di vendite anche in Francia, ha quattro modelli ai primi quattro posti della top ten dei veicoli venduti nel 2017, con la Fiat Panda in testa, la più amata dagli automobilisti. Un anno positivo per gli autosaloni italiani.

Le differenze tra Nord e Sud, Quagliano: “Il Sud è la discarica del Nord”

Se i numeri italiani per quanto riguarda le immatricolazioni delle automobili sono migliorati, va però sottolineato che permane una differenza tra Nord e Sud, come affermato da Gian Piero Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, in occasione della conferenza stampa in apertura del Motor Show di Bologna: “Il nostro Sud è da sempre la discarica per le auto usate del nord non ancora pronte per la rottamazione e in non pochi casi anche già pronte. Non è un aspetto secondario perché significa più morti nelle strade, più inquinamento e peggiore qualità della vita. Se il Governo, come sembrerebbe, avesse intenzione di introdurre incentivi per l’auto non dovrebbe assolutamente dimenticare di prevedere un trattamento di particolare favore per il Sud”.

Car pooling e car sharing sono una minaccia per il mercato automobilistico?

I servizi di car pooling e car sharing non hanno ancora un’incidenza importante sulle abitudini degli italiani. Il car pooling, “l’uso condiviso di automobili private tra un gruppo di persone che devono percorrere lo stesso tragitto, con il fine principale di ridurre i costi di spostamento” e il car sharing, “un servizio di mobilità urbana che permette agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione noleggiandolo per un periodo di tempo breve” sono in crescita ma non a macchia d’olio. Solo nelle grandi città (in primis Milano, più distanti Roma e Firenze), il noleggio a breve termine delle automobili ha cambiato leggermente i costumi degli italiani, che preferiscono comunque avere una macchina di proprietà, rispetto a un leasing o ad altre soluzioni del mondo automotive. I dati dicono che gli automobilisti del Belpaese sono in costante movimento e che ben l’84% si sposta quotidianamente per un’ora, percorrendo in media 30 chilometri.

Come muoversi nella richiesta di un finanziamento auto?

Nella richiesta di un finanziamento auto ci sono molte da sapere. La scelta migliore da operare dipende da molti fattori. In primis bisogna sapere che un prestito finalizzato va richiesto direttamente alle concessionarie auto, mentre uno personale agli istituti di credito (banche o finanziarie). I motivi della scelta dipendono dalle esigenze personali: chiedere un finanziamento alle concessionarie auto può essere utile per risparmiare tempo e talvolta anche soldi grazie alle convenzioni delle concessionarie stesse, mentre passare da un istituto di credito può essere utile a chi deve acquistare un’automobile da un cliente privato.

Una terza modalità, indubbiamente meno conosciuta, prevede la richiesta di un finanziamento direttamente alla casa automobilistica, spesso conveniente e indicata per la flessibilità. I dati dicono che con un finanziamento, generalmente si arriva a coprire l’80% circa della spesa. Per accedere a un finanziamento bisogna soddisfare la “capacità di rimborso”, tramite busta paga o pensione che verranno poi analizzati dall’istituto di credito o dal mediatore creditizio. Esistono alternative alla busta paga per i lavoratori autonomi, presentando la dichiarazione dei redditi o altre vie. Per i lavoratori dipendenti, con contratto a tempo indeterminato o anche determinato, a patto che il finanziamento non superi la data di termine del contratto, una cessione del quinto può rappresentare una delle soluzioni migliori.

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