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Apple Pay: le ultime novità sul pagamento tramite iOS

31 gennaio 2018

Dal maggio del 2017 Apple Pay è sbarcata in Italia. La rivoluzione dei pagamenti digitali, lanciata da Apple già nel settembre del 2014, ha raggiunto il nostro paese con poco più di due anni e mezzo di distanza e permetterà ai possessori di iPhone e Apple Watch di pagare semplicemente con il cellulare o con l’orologio Apple. Il modo è semplice: basterà avvicinare il cellulare o l’Apple Watch al POS contactless proprio come una carta di credito. Il sistema funziona i modelli di iPhone dal 6 in poi, gli iPad Air, dal 2 in poi, Apple Watch, MacBook 2012 e successivi e iPad mini 3 e modelli posteriori.

La crescita di Apple Pay in pochi mesi
Sono molte le banche che hanno aderito al sistema di pagamento Apple, utilizzabile dai propri dispositivi memorizzando le informazioni della carta di credito e dei bancomat sull’App Wallet, il portafoglio virtuale che si trova sui dispositivi della casa di Cupertino.

All’inizio il servizio era supportato solo da Visa e Mastercard, da V Pay e Maestro di Unicredit, oltre che da Carrefour Banca e Boon, mentre in un secondo momento è stato possibile utilizzare la carta normalmente per i pagamenti. Oggi, ad inizio del 2018, è utilizzato da un gran numero di banche.

Lo spot di Banca Mediolanum
Banca Mediolanum
, con la sua pubblicità in onda da maggio, ha cavalcato l’onda dell’Apple Pay. Ennio e Massimo Doris, fondatore e Amministratore Delegato della banca “costruita intorno a te”, negli spot costruiti con la regia di Giovanni Veronesi, sono protagonisti di un sequel del primo spot pubblicitario lanciato a maggio. Entrambi gli spot sono girati in un ristorante, il sequel, pensato per realizzare serialità, è stato girato nella stessa location e con gli stessi protagonisti. Il regista ha pensato lo spot come un duello generazionale e Massimo Doris, 77enne, utilizzando Apple Pay con Face Id, dimostra che tutti possono farne uso, a qualsiasi età.

È proprio questo il messaggio che vuole veicolare Banca Mediolanum: in effetti Apple Pay è un prodotto semplice, veloce e pratico da usare. In poco tempo si è passato infatti da un uso limitato, a un uso sempre più frequente da parte dei consumatori, che utilizzano l’Apple Pay in maniera crescente.

Si può utilizzare anche sul web?
Il servizio Apple Pay è utilizzabile anche sul web, solo tramite Safari e con un MacBook Pro con Touch ID oppure un MacBook successivo al 2012 che sia stato abbinato allo stesso account iCloud del Wallet ed abbinato ad un iPhone, iPad o Watch compatibili.

La sicurezza di Apple Pay
Il servizio Apple Pay è un servizio sicuro. In molti potrebbero essere scettici nell’associare il proprio numero di carta di credito ad un sistema, come quello iOS, che utilizza iCloud, la “nuvola” di condivisione di dati, immagine, file, documenti e altro. Apple Pay, però, per essere attivato, ha bisogno dell’impronta digitale, attivabile con Touch ID oppure dell’identificazione facciale, attivabile con Face ID. Inoltre, come assicurato dall’azienda di Cupertino, la privacy è assicurata, in quanto tutti i dettagli delle transazioni, luogo, importa e dato, transitano, sì, sul circuito Apple ma restano invisibili e consultabili solo dalla banca e dal cliente.

Come si usa?
La Carta di Credito si può aggiungere in due modi: o tramite i servizi offerti dalla banca in questione oppure direttamente sull’app Apple Wallet. Apple Pay è un servizio “contactless”, basta avvicinare la carta di credito al POS degli esercenti che mostrano il simbolo di pagamento “contactless”, confermare l’operazione attivando il Touch ID o il Face ID e avvicinare lo smartphone al POS stesso sul quale, nel frattempo, è stato inserito l’importo da pagare dall’esercente.

Dove si trovano le transazioni?
È possibile, inoltre, visualizzare le transazioni Apple Pay tramite l’home banking della propria banca, oppure con la sezione Wallet della stessa o anche tramite la stessa applicazione Apple Wallet, dove è possibile visualizzare le ultime dieci transazioni.

Cosa succede in caso di smarrimento o furto?
Perdere il cellulare o l’Apple Watch non causa problemi alla sicurezza delle transazioni Apple Pay. Tramite cellulare si può accedere ad Apple Pay con il Touch ID (riconoscimento dell’impronta digitale) o con il Face ID (riconoscimento facciale), mentre con l’Apple Watch bisogna inserire un codice personale. Nel caso di smarrimento o furto, con l’accesso da iCloud, si può sospendere o rimuovere la possibilità di effettuare pagamenti con Apple Pay, anche nel caso che il dispositivo sia offline. La carta fisica, inoltre, resterà attiva, anche se saranno sospese o rimosse le carte Apple Pay e, infine, un’eventuale operazione di storno può essere eseguita dall’esercente presso il quale è stato fatto l’acquisto immediatamente dopo il pagamento.

D.G.

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