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Tassi dei mutui in calo: cosa cambia nell’acquisto di una nuova casa?

31 agosto 2011
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Con i tassi dei mutui in calo il fisso tenta più del variabile

I tassi dei mutui in calo hanno un po’ confuso le idee a chi si era già attivato a chiedere un mutuo prima delle vacanze estive. Già perché le turbolenze di luglio e agosto hanno completamente modificato lo scenario che si presentava pochi mesi fa. Infatti, gli Eurirs, ovvero gli indici che servono a calcolare le rate dei mutui a tasso fisso sono scesi di molto. Tale valore, unito poi allo spread che l’istituto di credito applica, determina il Tasso annuo nominale. Se ad aprile scorso l’Irs a 20 anni si attestava al 4,16 per cento, nelle ultime ore, invece, è sceso al 3,3 per cento. Ciò vuol dire che su un mutuo di 150mila euro si potrà ottenere un risparmio complessivo di ben 7-8 mila euro.
Si cominciano a comprendere quindi le perplessità di chi solo pochi mesi fa era sicuro di accendere un mutuo a tasso variabile ed ora non lo è più. Allo stato attuale delle cose, con i tassi dei mutui in calo, un buon prodotto per l’acquisto dell’abitazione a tasso fisso può variare da un Taeg del 4,7% fino al 4%.

Tassi dei mutui in calo anche per il variabile: le previsioni future dei mercati

Le turbolenze di questi ultimi mesi hanno determinato tassi dei mutui in calo anche per il variabile. Lo scorso maggio, infatti, gli Euribor (cioè gli indici che servono per il calcolo della rata mensile dei mutui a tasso variabile più, ovviamente, lo spead della banca) erano protagoniste di un’inesorabile salita. L’aspetto più importante è che essi erano dati in salita anche per i prossimi tre anni.
Oggi, invece, la crisi economica degli Usa ed il rischio di una doppia recessione hanno capovolto le proiezioni degli esperti. In queste ore, i prezzi a cui vengono scambiati i future sull’Euribor sui mercati finanziari si attestano all’1,54% e dovrebbero continuare a scendere nei prossimi mesi. Il prossimo dicembre 2011 è previsto un calo all’1,3 per cento; a marzo 2012 all’1,19%, a giugno 2012 all’1,16% per poi risalire sui livelli attuali a giugno 2013 oltre il 2%. Infine a giugno 2015 dovrebbe stabilizzarsi intorno al 2,75%, comunque distante dal 3% della media registrata negli ultimi 10 anni.
Dunque, se le previsioni sui tassi dei mutui in calo si realizzeranno davvero si potrà ottenere un mutuo a tasso variabile a 20 anni con un Taeg di quasi il 2,7%.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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